MONTELLO. Progetto per far tornare le api ormai allontanate da prodotti fitosanitari

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Nell’area del Montello si rinnova la fioritura dei boschi di acacia, un fenomeno che richiama ogni anno api, e apicoltori da tutta Italia, in una zona che si stima abbia – in condizioni ottimali – una potenzialità produttiva di 5000 quintali di miele annui. Le quantità prodotte nella realtà, tuttavia, sono nettamente inferiori, questo a causa dell’intensificarsi delle colture specializzate – e la loro gestione fitoiatrica –, che hanno causato negli ultimi anni un progressivo spopolamento degli alveari, ed lo spostamento di molte aziende apistiche verso aree “meno disturbate”.

Con ilProgetto APInVIGNAè stata avviata una sperimentazione in campo, primo passo concreto per rendere quest’area un’oasi della fioritura, naturalmente attrattiva per le api.

Nel periodo che va dal 20 aprile al 30 maggio– quello durante cui avverrà la fioritura delle acacie – i sostenitori dell’iniziativa (Confagricoltura Treviso, Ulss 2 Marca Trevigiana, FAI – Federazione Apicoltori Italiani, UNA-API, Consorzio Asolo Prosecco, Consorzio Vini Montello, Consorzio del Bosco Montello e altri) raccomandano a tutti gli utilizzatori di prodotti fitosanitari di non eseguire trattamenti insetticidi sulle proprie colture, se non in casi di urgenze. Urgenze quali “specifiche situazioni locali di infezioni da fitofagi”, situazioni che saranno verificate ed “eventuali provvedimenti di lotta emanati da Regione, Servizio fitosantario, Consorzio Prosecco e Consorzio vini Montello”. Ora si sta a vedere se alle intenzioni seguono i fatti.