ECONOMIA. Il gelo di queste notti danneggia l’agricoltura

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Al posto delle punte degli asparagi il ghiaccio. Questo l’amaro destino di alcuni dei prodotti trevigiani più rinomati, gli asparagi bianchi di Cimadolmo Igp e quelli bianchi e verdi di Badoere Igp che già stavano affrontando il problema dettato dal periodo siccitoso. Ma anche danni ingenti ad altre colture e soprattutto a rischio la ripresa vegetativa della vite. Le gelate di queste notti (stanotte la temperatura è scesa fino a meno quattro) hanno garantito un duro risveglio ai produttori che si sono visti danneggiare i raccolti anche dei prossimi giorni. Il ghiaccio come detto non ha risparmiato gli asparagi coltivati a campo aperto, ma anche ad esempio le produzioni di kiwi da Povegliano a Ponzano Veneto, o la vite coltivata in varie aree trevigiane, da quella castellana a quella opitergina, che ha visto bruciati i germogli e messo a dura prova le piante. Se dovessero perdurare queste gelate primaverili i danni potrebbero diventare di centinaia di migliaia di euro. La settimana scorsa gli operatori agricoli avevano già distribuito i tubi dell’irrigazione di soccorso a terra – ricorda Coldiretti Treviso – ora devono pensare a come  proteggere le varietà precoci tipo susine, pesco, albicocche, ciliegie e anche come detto kiwi e vite. Occorre salvare le fioriture. Tutti questi sfasamenti stagionali hanno  un costo per i produttori costretti ad un surplus di gasolio oltre che a strumenti sempre più tecnicamente avanzati per mettere in salvo verdura e frutta.