AMBIENTE. Cava Morganella: documenti importanti non visibili online

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“C’è troppo mistero attorno all’ampliamento dello scavo di Cava Morganella: il decreto autorizzativo che arriva, in silenzio, il 31 dicembre ma soprattutto mancano alcuni documenti fondamentali riguardanti il tormentato iter del progetto che non sono visibili online sul portale della Valutazione di impatto ambientale. La trasparenza degli atti non è una gentile concessione, è esplicitamente prevista da una legge regionale”. È Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico a chiedere chiarimenti direttamente al presidente Luca Zaia con un’interrogazione sottoscritta dai colleghi del PD (il capogruppo Giacomo Possamai, Anna Maria Bigon, Vanessa Camani e Francesca Zottis) e dalle altre forze di minoranza (Elena Ostanel del Veneto che Vogliamo, Cristina Guarda di Europa Verde, Erika Baldin del Movimento Cinque Stelle e Arturo Lorenzoni portavoce delle opposizioni).

“Stiamo parlando di un progetto impattante e potenzialmente pericoloso, con un aumento della profondità degli scavi da 40 a 60 metri, mettendo in comunicazione le falde acquifere superiori, spesso inquinate da agenti chimici, con quelle ad oggi incontaminate, andando oltretutto a violare l’articolo 30 della legge regionale 13/2018. Ho già auspicato l’impugnazione da parte dei Comuni interessati, ovvero Paese, Treviso e Ponzano Veneto, ma è indispensabile avere tutto il materiale a disposizione prima di presentare un ricorso. Da tempo però sono ‘scomparsi’ dal web il progetto, gli allegati e gli atti successivi”, afferma Zanoni.