AEROPORTO DI TREVISO. Accordo tra Save e Ryanair. Soddisfatta la Cisl

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“L’individuazione del Canova come hub di Ryanair a partire da marzo 2021 dà ulteriore certezza della reale riapertura dell’aeroporto di Treviso e pone le premesse affinchè lo scalo torni ad essere un elemento strategico per lo sviluppo dell’economia del territorio”. Soddisfazione del segretario generale Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini per l’accordo raggiunto fra Save e Ryanair per il rilancio dell’aeroporto trevigiano, pronto a diventare la quindicesima base Ryanair in Italia, la prima in Veneto.
“La preoccupazione per la prolungata chiusura dell’aeroporto a causa della pandemia è ancora oggi molta – spiega Paglini – e il tributo pagato dai 500 lavoratori collegati direttamente all’attività aeroportuale e dagli oltre duemila operatori impiegati nell’indotto è altissimo. Ora è importante partire subito con il completamento delle opere di mitigazione per ridurre l’impatto ambientale dello scalo, avviando i lavori necessari per il rilancio e la messa in sicurezza, in una prospettiva di lungo termine e di sostenibilità ambientale”.
“Il Canova – conclude Paglini – è una infrastruttura strategica per lo sviluppo dell’economia del territorio nell’ambito di un sistema di trasporti integrati che connetta Treviso, Belluno e il Veneto alle reti economiche e sociali globali. La chiave della crescita economica oggi sta nell’essere connessi fisicamente e digitalmente con il mercato globale: confidiamo che vi sia un reale coinvolgimento di tutti i portatori di interessi nella riprogettazione della ripartenza del Canova, per garantire una nuova prospettiva all’occupazione e al turismo colpito duramente dalla pandemia”.
“Auspichiamo – aggiunge Andrea Tassetto, delegato Fit Cisl in Aertre – che la nuova Commissione del ministero dell’Ambiente per la valutazione dell’impatto ambientale che ha in esame il masterplan dia nuovamente e velocemente il via libera alle opere di mitigazione previste di cui la popolazione necessita: messa in sicurezza delle scuole e degli edifici dei quartieri circostanti, sistemazione della viabilità fronte aeroporto con un sovrappasso per la messa in sicurezza dei pedoni e la migliore scorrevolezza del traffico. Allo stesso tempo riteniamo fondamentale un intervento da parte dello Stato che garantisca la tenuta economica dell’intero comparto aeronautico su scala nazionale”.