AEROPORTO CANOVA. Aertre querela il comitato dei cittadini che da anni si batte per la qualità della vita nelle vicinanze dell’aeroporto

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Riceviamo da Gigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso:

“Verrebbe da dire “Finalmente, la società Aertre dimostra di esistere con un atto concreto!”. Peccato, però, che l’atto in questione non riguardi la riapertura dell’aerostazione di Treviso o la compatibilità delle attività aeroportuali con le esigenze dei cittadini dei quartieri di Treviso e Quinto limitrofi al “Canova”. Si tratta, invece, di una querela contro il comitato di cittadini che da anni si batte proprio perché l’aeroporto trevigiano svolga le proprie attività in modo pienamente compatibile con le esigenze di sicurezza e qualità della vita dei cittadini e di tutela dell’ambiente.

Sul fronte, invece, delle questioni aperte relativamente alla persistente chiusura del “Canova” (a cominciare da i problemi delle attività economiche ad esso collegate. Oltre che dei lavoratori dello scalo) Aerare pubblicamente non dice nulla. Ci si sarebbe aspettato che intervenisse ben prima in questa materia che non per denunciare il comitato di cittadini, invece niente.

Il Sindaco di Treviso continua a dichiarare che la scelta dell’amministrazione Manlio di mettere in vendita le azioni di Aertre è stata un errore perché è importante che il Comune abbia una quota (minoritaria) del capitale della società che formalmente gestisce il Canova (e che in realtà è solo un braccio operativo di Save). Mi pare che proprio le vicende di questi giorni dimostrino, al contrario, l’assoluta inutilità della partecipazione del Comune al capitale di Aertre: dove sono, cosa dicono, stanno facendo qualcosa presidente e componenti del consiglio d’amministrazione di Aertre, per buona parte nominati dal Sindaco di Treviso?

In realtà, non risulta pervenuto alcun loro intervento in materia, esattamente come per le mille altre questioni che riguardano il rapporto tra l’aeroporto e la città proprio perché, in realtà, Aertre non dispone di alcuna autonomia gestionale dello scalo trevigiano, il cui governo è saldamente nelle mani della capogruppo Save, con buona pace del Sindaco di Treviso.

Se il ruolo pubblico di Aertre è quello di querelare i cittadini non mi sembra proprio che il mantenimento delle sue quote da parte del Comune di Treviso sia particolarmente utile alla cittadinanza.