PEDEMONTANA. Dissequestrato il cantiere di Castelgomberto e quello trevigiano

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Dopo il dissequestro, avvenuto ieri, del cantiere di Pedemontana Veneta della galleria dal lato Vicenza a Castelgomberto, oggi, 9 ottobre, la Procura della Repubblica di Vicenza ha disposto un altro dissequestro che riguarda il cantiere dal lato Treviso, che, a suo tempo, era stato sequestrato nel 2016 per un incidente mortale sul lavoro.

A distanza di quattro anni, quindi, si torna a lavorare a pieno regime nella galleria di Malo –  l’intera galleria è lunga circa 6 chilometri, su 4 corsie per 2 sensi di marcia e ad oggi è stata scavata per circa i due terzi – non avendo più alcuna area inibita da provvedimenti del Tribunale. 

Ora si potrà redigere un nuovo cronoprogramma, comunica la Struttura di Progetto. Il programma è quello di completare le lavorazioni entro quest’anno, rimanendo in lavorazione solamente la galleria di Malo, appunto, e l’attacco alla A27. Quest’ultimo verrà realizzato tra qualche mese rispetto al resto dell’infrastruttura, essendo imminente, entro ottobre, il trasloco delle due aree di servizio Piave est e Piave ovest, oggi a nord di Treviso, in aree di definitiva allocazione a sud, nuove stazioni di servizio appena ultimate quelle di Sile est e Sile ovest.

Per la galleria di Malo, la Struttura di Progetto riferisce che chiederà al concessionario una razionalizzazione del programma di scavo al fine di trovare una soluzione di lavorazione e un cantiere di minor impatto sulla popolazione causato dal  passaggio e lo scarico del materiale di smarino.

Infatti da oggi è possibile valutare una riduzione delle lavorazioni dalla parte centrale, galleria di servizio di Valligiana organizzando a pieno regime i due fronti, lato Treviso e lato Vicenza, pur nel rispetto dei tempi.