VITTORIO VENETO. Gli anni del dopoguerra in un incontro con Danilo Gasparini

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«’19-’21. Dopo la guerra»: così è stato battezzato il nuovo percorso mussale temporaneo – dedicato al primo dopoguerra – che verrà inaugurato sabato 3 ottobre a Vittorio Veneto, al Museo della Battaglia alle 17.30, con l’intervento dello storico Lorenzo Gasparini, docente presso le Università di Venezia e Padova «’19-’21. Dopo la guerra» racconta i tre anni che seguirono la fine del conflitto, un momento che sappiamo carico di difficoltà, ma anche di speranze e aspettative. Il percorso – studiato ed elaborato dalle ricercatrici di sintesi&cultura, – pone l’attenzione proprio sugli sforzi per tornare alla normalità che vennero affidati alla cultura, all’arte, allo sport, alla tecnologia…

All’incontro  è stato invitato il prof. Danilo Gasparini, docente di Storia dell’agricoltura e dell’alimentazionepresso l’Università di Venezia, Ca’ Foscari, e l’Università di Padova.
Lo spunto è arrivato dalle parole usate dai media per raccontare la pandemia da Covid19: un lessico che evocava la guerra, più precisamente la Prima Guerra Mondiale. Il confronto tra la nostra condizione di limitata mobilità e quella dei soldati che vissero in trincea o dei civili durante l’occupazione è certamente eccessivo, ma colpisce quanto la Grande Guerra rappresenti un bagaglio culturale condiviso e ancora vitale.
La curatela è di Maria Cavasin e Silvia Bevilacqua. I testi sono delle operatrici didattiche di sintesi&cultura: Camilla Peruch, Francesca Da Ros, Maria Cavasin, Monica Bassanello, Silvia Bevilacqua, Sonia Santin.