CASTELLO DI GODEGO. Si presenta uno studio per il recupero del patrimonio industriale

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A conclusione di tre anni di attività all’interno del progetto europeo REFREsh[1], il 29 Settembre presso il Centro Civico di Castello di Godego(TV), Venetian Cluster presenta lo studioStrategie Regionali per l’integrazione dello scenario creativo nello sviluppo multifunzionale delle aree rurali”. Un documento rivolto agli amministratori pubblici che vogliono recuperare il patrimonio industriale e arricchirlo… con la cultura.
Lo studio si sviluppa all’interno del progetto europeo REFREsh per il quale sono stati realizzati cinque casi studio di cui due in Italia: la trasformazione del sito pilota magazzino del Comune di Castello di Godego (TV) in polo culturale e uno studio di fattibilità sul rustico (annesso) di Villa Giusti Suman – Comune di Zugliano (VI) per la sua trasformazione in sala polifunzionale, per un totale di oltre 89.000 euro investiti.
Per la Regione Veneto le Industrie Creative e Culturali sono uno dei quattro settori strategici da prendere in considerazione data la grande presenza di patrimonio industriale e creativo da conservare e valorizzare.
A fronte dell’importanza di queste risorse, esistono però delle importanti criticità: per il patrimonio industriale (siti produttivi del tessile, manifatturiero, dei materiali da costruzione del XIX-XX secolo) il disuso e l’abbandono, per il patrimonio creativo (come artigianato tradizionale e artistico, arte, moda, ecc.) la diminuzione della domanda a favore di prodotti standardizzati e meno costosi e la mancanza di giovani che proseguano le attività.
Nonostante l’Industria Creativa, o ICC, sia un settore molto vario e di diverse dimensioni, che va dal singolo artista alle grandi imprese, le tendenze nel mercato sono sostanzialmente omogenee e fotografano una buona capacità di collaborazione e una forte presenza nelle fiere di settore, mentre sono poco tracciati i dati riguardanti il commercio e l’e-commerce. Il traino preponderante rimane comunque il turismo: il Veneto, con Venezia, è la prima regione in Italia e la sesta in Unione Europea in termini di economia turistica, e proprio in questo settore, le ICC svolgono un ruolo sempre più rilevante, attraendo persone e investimenti.
In questo contesto si innesta una necessità: il riutilizzo del patrimonio industriale, che essendo al di fuori delle caratteristiche richieste dal mercato immobiliare/industriale, può essere riconvertito in spazio efficiente per le Industrie culturali e creative (spazi per uffici, showroom, laboratori, atelier, eventi, ecc.), facilitando le attività di organizzazioni a carattere culturale e innovativo.
Lo studio sottolinea come l’integrazione dello scenario creativo possa efficacemente affiancare lo sviluppo, il recupero, la valorizzazione delle aree rurali sollecitando anche le attività produttive commerciali e turistiche per un servizio sempre più personalizzato e adatto a mercati e clienti diversificati. La competitività del mercato genererà inoltre un’ulteriore necessità di cooperazione, sarà fondamentale quindi saper operare nel contesto delle Reti Innovative e dei cluster, a livello Regionale, per attivare risorse sottoutilizzate.