BELLUNO/TREVISO. E’ mancato Alessandro Marcato, segretario Filca

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Grande il cordoglio della Cisl Belluno Treviso e della Filca Belluno Treviso e regionale del Veneto per la scomparsa, martedì pomeriggio, di Alessandro Marcato, componente della Segreteria della Filca territoriale. Marcato si è spento nella sua casa di Noventa di Piave dopo una lunga malattia. Nato 59 anni fa a Noventa, in provincia di Venezia, Alessandro era uno dei sindacalisti più conosciuti e stimati della federazione di categoria dell’edilizia e del legno.
il funerale sarà celebrato venerdì 25 settembre alle 15.30 nella Chiesa parrocchiale San Mauro di Noventa di Piave partendo dalla Casa funeraria “Oltre” in via Barcis 4 a San Donà di Piave.

Non fiori, ma eventuali offerte saranno devolute al reparto oncologico dell’Ospedale di Oderzo.

Dopo alcuni anni di operatività nella Guardia di Finanza, inizia a fare il muratore in una grossa azienda del Veneto Orientale, diventando in pochi anni capocantiere edile. Poi l’avvio della attività sindacale, all’inizio degli anni Novanta, con l’ingresso nel direttivo della Filca Veneto Orientale come delegato. Nel ‘95 diventa operatore della Filca Veneto orientale, di cui entra in Segreteria nel 2003, dove rimane fino al 2008.

Nel settembre 2012 il passaggio come operatore alla Filca trevigiana. Nel luglio 2016 viene eletto nella Segreteria della Filca Belluno Treviso.

Marcato, nel corso della sua attività sindacale, ha seguito numerose vertenze, a partire da quelle che hanno lacerato il territorio negli anni della crisi che ha colpito duramente il settore dell’edilizia e del legno-arredo.

È stato membro e consigliere della Cassa edile e delle scuole edili di Treviso e Venezia e del Comitato per la sicurezza dell’Inail. Sempre in prima linea per la difesa della sicurezza dei lavoratori e preparato in ambito contrattuale, Alessandro nutriva una passione profonda per l’attività sindacale. I colleghi della Filca e della Cisl lo ricordano come un amico sincero e un sindacalista generoso, disponibile e molto presente nel territorio, che si è sempre contraddistinto per la capacità di stare tra i lavoratori. Lascia la moglie Miriam e la figlia Eleonora.