TREVISO. È mancato Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton

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Ci ha lasciati Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche. Con profondo cordoglio lo ricordano il presidente, Luciano Benetton, il vice presidente, Luigi Latini, il consiglio d’amministrazione con il collegio dei revisori dei conti, il comitato scientifico, tutti i dipendenti e i collaboratori della Fondazione.

La vita, il lavoro, gli orientamenti culturali e le qualità gestionali di Marco Tamaro appaiono inscindibili dal suo rapporto con la Fondazione Benetton, un luogo che deve alla sua intensa presenza la continuità di crescita, la vivacità culturale e la coerenza di obiettivi che, in tempi non sempre facili, hanno accompagnato l’evolversi di questa istituzione.

Nato a Venezia nel 1959, laureato in Scienze Agrarie, dopo aver svolto attività di ricerca nella Facoltà di Chimica Industriale dell’Università di Venezia, ha lavorato dal 1989 al 2008 nel Consorzio di Bonifica Destra Piave di Treviso, dal 2002 come vicedirettore, partecipando a diversi progetti di ricerca.

Nel 2009 è nominato direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche, un incarico rivestito con grande passione ed energia, unendo alle qualità manageriali una profonda sensibilità umana e un’ampia capacità di visione che si esprimeva anche nella costruzione di importanti relazioni istituzionali, con la città e con altre realtà culturali.

Succeduto a Domenico Luciani nella direzione della Fondazione, ha raccolto con intelligenza l’eredità e il valore di un luogo unico nel campo delle istituzioni sia italiane che internazionali, impegnandosi perché gli obiettivi che ne hanno segnato la nascita fossero garantiti e si sviluppassero nel tempo. Con Marco Tamaro si è visto, per molti anni, crescere e rinnovarsi il lavoro della Fondazione Benetton nel campo dello studio e della ricerca, delle attività editoriali, della formazione e della cura dei luoghi, garantendo, assieme al comitato scientifico, un solido approfondimento degli ambiti di lavoro legati al paesaggio, alla storia del gioco, ai beni culturali.

Al contempo ha intensificato il lavoro  anche verso nuovi ambiti, come l’arte – impegnandosi con particolare tenacia nel progetto “Treviso città dipinta” –, la  musica, il cinema e il teatro, con uno sguardo attento a cogliere sia le criticità, sia le opportunità che la scena contemporanea presentava alle diverse scale: basti pensare alla sua speciale attenzione per il mondo della scuola che, a partire dalle numerose iniziative locali, arriva a sviluppare, insieme ai Ministeri dell’Istruzione e dei Beni Culturali, l’importante progetto ispirato all’articolo 9 della Costituzione italiana.

Dobbiamo poi ricordare come Marco Tamaro, nell’articolata composizione dei luoghi afferenti alla Fondazione Benetton a Treviso e nel suo territorio, si sia occupato in prima persona della valorizzazione di casa Luisa e Gaetano Cozzi a Zero Branco e della sua inedita missione culturale, del recupero e del riutilizzo di importanti patrimoni storici della città cui ha ridato vita avviando specifiche programmazioni culturali, come nel caso delle ex chiese di San Teonisto e di Santa Maria Nova, restaurate per volere di Luciano Benetton.

Dal 2015 ha messo l’esperienza della Fondazione al servizio di iniziative culturali in un orizzonte più largo, nel territorio romano connesso alle attività del gruppo Benetton, sviluppando progetti di valorizzazione territoriale, di sostenibilità ambientale e di salvaguardia del patrimonio culturale, attuando, per esempio, un importante recupero dell’archivio storico dell’Azienda Maccarese.