CA’ FONCELLO. Rekeep costretta dal giudice a inserire nel Comitato di controllo del Protocollo Covid-19 le rappresentanze sindacali aziendali Cisl

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Il Protocollo dello scorso 14 marzo sulle misure di sicurezza anti Covid-19 negli ambienti di lavoro è obbligatorio per le imprese. Ed è antisindacale sia la mancata costituzione del Comitato di controllo previsto dal Protocollo per la sicurezza presso l’unità produttiva di Rekeep Spa nell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, che l’esclusione dal Comitato Area Nord-Est delle Rappresentanze sindacali aziendali della Cisl e del Rappresentante della sicurezza per i lavoratori.
È quanto deciso lo scorso 2 luglio dal Tribunale di Treviso al termine del procedimento d’urgenza ex articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, attivato dalla Fisascat Cisl Belluno Treviso, assistita dall’avvocato Marina Melchiori, nei confronti di Rekeep Spa, dopo vani e ripetuti richiami dell’organizzazione sindacale al rispetto delle misure di contrasto alla pandemia presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
Rekeep è un’azienda operante a livello nazionale con circa 12 mila dipendenti, di cui circa 6.000 occupati in imprese, uffici, scuole e musei e altrettanti in varie strutture ospedaliere tra cui quelle – nel Triveneto – di Verona, Vicenza, Trento e della Ulss 2 Marca Trevigiana, dove sono impiegati circa 170 addetti al Ca’ Foncello di Treviso e dove la società svolge, per conto di Ospedal Grando, la pulizia, la sanificazione e lo smaltimento dei rifiuti.
Tra marzo e aprile, in piena crisi da Covid-19, la segretaria della Fisascat Cisl Belluno Treviso Patrizia Manca, assieme alle RSA di Rekeep Sonia Barattin, Antonella Puzzi e Denise Zecchel, ha chiesto ripetutamente all’azienda di alzare il livello di attenzione e adeguatezza delle misure di sicurezza per i lavoratori. Alla complessità del momento si aggiungeva anche la vertenza sul protratto mancato riconoscimento da parte dell’azienda del Rappresentante dei lavoratori della sicurezza, dopo il cambio d’appalto avvenuto nell’aprile del 2018.
Il conflitto sulle tematiche della sicurezza non si è risolto neanche con l’entrata in vigore, il 14 marzo, del Protocollo per il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro, che dispone che nelle aziende sia costituito un Comitato per verificare l’applicazione delle sue regole, all’interno del quale devono essere obbligatoriamente presenti le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). 
Rekeep Spa, oltre a ostinarsi a non voler riconoscere il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ha sempre rifiutato la partecipazione delle RSA al Comitato in questione, senza dar seguito ai numerosi solleciti. Fisascat Cisl ha così portato all’attenzione dell’opinione pubblica i gravi problemi di salute e sicurezza che stavano interessando in quelle settimane i lavoratori e le lavoratrici impiegate al Ca’ Foncello, chiedendo risposte chiare e azioni tangibili da parte dell’azienda, che ha invece scelto di replicare querelando la segretaria Manca.
Nel frattempo, in mancanza di risposte concrete, l’organizzazione sindacale cislina  aveva dato mandato all’avvocato Melchiori ad agire in via d’urgenza per condotta antisindacale, per ottenere tempestivamente rispetto delle regole e giustizia.
Il giudice ha accolto le istanze di Fisascat, dopo una non facile trattazione e l’ostinata resistenza di Rekeep, e ha condannato la società a inserire nel Comitato di controllo del Protocollo Covid-19 le rappresentanze sindacali aziendali Cisl e il rappresentante dei lavoratori sulla sicurezza dell’ospedale Ca’ Foncello, oltre al pagamento a favore dell’organizzazione sindacale delle spese processuali. Grande la soddisfazione da parte di Patrizia Manca, che ha ringraziato personalmente le sue rappresentanti sindacali e RLS Barattin, Puzzi e Zecchel per l’impegno e per la responsabilità che hanno manifestato durante il periodo di pandemia, così come tutti i lavoratori per il sostegno ricevuto.