TREVIGIANO. Approvato il bilancio della Coop Spazio: ricavi di 46 milioni

147
da sinistra, il presidente Andrea Capuzzo, il vice Silvano Duregon e il direttore Francesco Florian

La cooperativa agricola Spazio, che si occupa della vendita di prodotti e servizi per l’agricoltura e ha sede a Signoressa di Trevignano (TV), ha approvato il bilancio 2019 con ricavi che si attestano a 46 milioni di euro, un ristorno ai soci dell’1% sulle forniture agricole, più un utile ante imposte di 539mila euro.

Il rendiconto del Gruppo Spazio è stato presentato alla compagine sociale (210 soci, rappresentati per lo più da magazzini di vendita e da aziende agricole, gestite da singoli imprenditori oppure da società cooperative) che si è riunita in assemblea il 3 luglio scorso, nella sede di Trevignano.

”Si tratta del nostro miglior bilancio di sempre – ha sottolineato il presidente di Spazio, Andrea Capuzzo – fin dalla costituzione della cooperativa, avvenuta nel 1971, quasi quarant’anni fa. Il fatturato 2019 è incrementato del 15% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile di esercizio è migliorato del 47%. Sarà un buon viatico per il 2020, sicuramente molto impegnativo a causa del Covid-19 sia per la gestione sanitaria in sicurezza dei 37 dipendenti della cooperativa, sia per l’incertezza economica generata dal fermo prolungato delle attività, che per fortuna finora ha coinvolto solo alcuni comparti agricoli, ma che inevitabilmente avrà dei riflessi negativi anche nel nostro settore”.

Il direttore della cooperativa di Signoressa, Francesco Florian, ha spiegato ai soci che in occasione dell’assemblea 2020 si è scelto il logo della divisione d’impresa che riporta la coccinella, rivolto al controllo biologico delle avversità. “Uno dei nostri 25 tecnici a servizio dei soci – ha precisato Florian – è impegnato a tempo pieno nella ricerca di soluzioni alternative ai fitofarmaci, oramai considerati dall’opinione pubblici dei veri e propri pesticidi. Da anni noi di Spazio testiamo con successo microrganismi, insetti utili, estratti vegetali e altri prodotti naturali e biologici, tecniche che ci consentono di ottenere fatturati davvero interessanti e prospettive di incremento importanti nel breve periodo. Condivisibili o meno, gli obiettivi dell’Unione Europea di ridurre del 50% l’uso di fitofarmaci nel prossimo quinquennio, sono una delle sfide che la nostra cooperativa intende cogliere appieno”.