TREVISO. Casa Robegan, laboratorio tra arte contemporanea e impresa

137

È stata sottoscritta la convenzione tra Comune di Treviso, Università Ca’ Foscari e TRA Treviso Ricerca Arte per il rilancio di Casa Robegan, parte del polo dei Musei Civici di Treviso e che diventerà spazio a gestione pubblico-privata esplicitamente dedicato alla ricerca e all’incontro tra arte contemporanea e impresa. La partnership coinvolge attivamente le competenze del Dipartimento di Management dell’Università Cà Foscari e determina il trasferimento dell’Associazione TRA di Treviso da Cà dei Ricchi a Casa Robegan. «Treviso dimostra ancora una volta di voler ripartire dall’arte, dalla cultura e dal rapporto fra storia, tradizione e contemporaneità» ha dichiarato il sindaco di Treviso Mario Conte. «Crediamo fortemente nelle sinergie e questa convenzione con Ca’ Foscari e Treviso Ricerca Arte rappresenta un altro importante tassello nel rilancio dei poli museali trevigiani, con programmi strutturati, concreti e votati alla qualità, andando a valorizzare tutte le sfaccettature dell’arte e fra queste anche l’artigianato, fra le eccellenze del nostro territorio». «Casa Robegan sarà non solo sede di mostre, ma un cantiere aperto dedicato al contemporaneo e alle arti applicate, gestito attraverso una formula innovativa di coinvestimenti pubblico-privati», aggiunge l’assessore ai Beni Culturali e Turismo del comune di Treviso, Lavinia Colonna Preti. «Un laboratorio che invita tutte le forze culturali e d’impresa della città a unirsi e portare il loro contributo, per rendere Treviso capitale della filiera circolare ricerca-arte-impresa, un connubio identitario per il nostro territorio che ha nel suo DNA una lunga tradizione di manifattura e artigianato artistico, che oggi va aggiornato per intraprendere un nuovo dialogo con i linguaggi dell’arte». La supervisione delle attività verrà affidata nel primo triennio a un comitato composto da Maria Teresa De Gregorio e Lorenzo Traina per il Comune di Treviso, Katia Da Ros e Roberto Cortellazzo Wiel per TRA e Maria Lusiani e Fabrizio Panozzo per l’Università Ca’ Foscari. Il progetto sarà aperto all’adesione di ulteriori e nuove imprese, enti, associazioni, gruppi di cittadini che vorranno contribuire e partecipare ad animare il nuovo polo del contemporaneo cui, in questo modo, Treviso dedica una collocazione degna dell’importanza che questa arte ha da tempo assunto nel panorama della cultura italiana e internazionale.