RIFIUTI. Il buono sociale rifiuti. Gli amministratori si diano da fare per un’applicazione rapida

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L’Authority di regolazione energia, reti e ambiente (ARERA), con una delibera dello scorso 5 maggio, ha reso operativo il “bonus sociale rifiuti”, lo sconto sulla Tari applicabile alle famiglie in condizioni di disagio economico sanitario

Il cosiddetto “bonus Tari” è stato introdotto dal Decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019 e avrebbe dovuto entrare in vigore proprio questo mese (affiancandosi ai già esistenti bonus sociali elettricità, gas e acqua) ma, a causa dell’emergenza sanitaria, il decreto attuativo non è ancora stato emanato.

La delibera dell’ARERA permette di far accedere i beneficiari a un primo sconto sulla tariffa del servizio di smaltimento dei rifiuti urbani.

L’agevolazione è destinata (come per gli altri bonus sociali) a famiglie in condizioni economicamente disagiate, con numerosi componenti o con persone tenute in vita da macchinari alimentati con corrente elettrica.

I gestori del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani potranno riconoscere a questi nuclei familiari per il 2020 uno sconto sulla parte variabile della tariffa della Tari.

“Secondo la delibera dell’ARERA, afferma Gigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso, lo sconto sarà quantificato dall’ente gestore d’accordo con il Comune e, inoltre, ciascun Comune dovrà valutare se la riduzione è cumulabile con altri sconti locali sulla tariffa. E’ necessario, quindi, che l’amministrazione comunale di Treviso, se non lo ha già fatto, avvii immediatamente i contatti con il Consorzio di bacino Priula perché l’applicazione dello sconto sulla tariffa sia il più rapida possibile”.