CROCETTA DEL MONTELLO. Rivoluzione dell’arte, il 28 marzo apre la prima di tre mostre

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L’amministrazione comunale di Crocetta del Montello (TV) propone per il triennio 2020-2022 un ciclo espositivo di tre grandi mostre con l’obiettivo di raccontare la valenza della pittura veneta nell’evoluzione dell’arte italiana, partendo dai primi anni del Novecento fino agli anni Duemila. Un progetto a tappe curato in partnership con l’associazione ArtDolomites di Belluno che opera nell’organizzazione di eventi culturali da diversi anni. La prestigiosa Villa Ancilotto di Crocetta del Montello farà da sfondo al trittico espositivo che ha l’ambizione di essere una guida per comprendere cos’è stata l’arte nel secolo scorso, ma anche uno spunto di riflessione e approfondimento.
Il percorso artistico sarà così suddiviso: Prima Mostra 1910-1940: la rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto, da Gino Rossi a Guidi e De Pisis”. Seconda Mostra 1940-1970: la rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto, da Music a Deluigi e Tancredi”. Terza Mostra: 1970-2000: la rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto, da Vedova a Santomaso.
La prima mostra aprirà i battenti il prossimo 28 marzo e resterà a disposizione del pubblico fino al 14 giugno. L’obiettivo è porre l’attenzione sul contributo che grandi artisti come Gino Rossi, i Buranelli, Guidi e De Pisis hanno dato all’evoluzione dell’arte veneta e italiana, a partire dal primo decennio del Novecento fino alla Seconda Guerra Mondiale. Le mostre saranno curate da Antonella Alban e Giovanni Granzotto con la collaborazione di Stefano Cecchetto.
Nella foto la conferenza stmpa di presentazione.