POLITICA. Calesso: “Visentin si occupi delle necessità delle scuole trevigiane o dell’aumento di cemento in città”

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Riceviamo: “Nel merito della “crociata per i crocifissi” del consigliere Visentin (con Magdi Allam e assessore Donazzan di scorta) c’è poco o niente da dire: solo propaganda e nessun effetto (per fortuna).  La vicenda, però, è l’ennesima dimostrazione di un paio di cose che già sapevamo di questa maggioranza consiliare e di questa amministrazione cittadina.

E’ del tutto evidente, in primo luogo, che i consiglieri di maggioranza sono stati esautorati da qualsiasi ruolo nel governo della città, anche di quelli che dovrebbero essere esattamente di loro competenza.

Che cosa resta, allora, per dimostrare la loro esistenza politica? Inventarsi qualche iniziativa priva di qualsiasi effetto concreto ma che attiri un po’ di attenzione: il “censimento dei crocifissi” rientra a pieno titolo in questa categoria visto che, una volta che fosse terminato, non darebbe luogo ad alcuna conseguenza.

D’altro canto se il consigliere Visentin non voleva che questa mozione facesse la fine di quella per l’abolizione della Legge Mancino (da lui annunciata e misteriosamente scomparsa) o di quella del consigliere Zanini sulla “famiglia” (prima “congelata” e poi dimenticata) ha dovuto formularla in modo tale che non avesse effetti concreti sul piano amministrativo.

Visto che il consigliere Visentin è Presidente della Commissione consiliare Urbanistica perché non si occupa di censire gli aumenti di cubatura concessi in città dal Piano casa regionale? Alcuni sono al centro di dispute legali e di polemiche numerosi sono abnormi incrementi di volumetria rispetto quella degli edifici preesistenti.

C’è ben motivo che la Commissione Urbanistica si occupi della questione, censendo gli effetti del Piano casa e verificando come sia stato possibile che al posto di normalissime abitazioni spuntino come funghi palazzetti e condomini.

Ma, evidentemente, il Presidente della Commissione Urbanistica ritiene che la questione non sia di sua competenza e preferisce lanciarsi nella “crociata dei crocifissi”.

Se il consigliere Visentin ama così tanto interessarsi di scuole c’è un altro censimento di cui potrebbe occuparsi, quello delle necessità urgenti delle scuole trevigiane per quanto riguarda la funzionalità degli edifici, la dotazione di laboratori e strumentazioni, le carenze di personale e, in alcuni casi, anche quelle di materiale didattico.

Ma l’aspetto ancora più grave di questo tipo di “iniziative” dei consiglieri di maggioranza è l’evidente sfiducia che loro stessi nutrono nell’amministrazione Conte, tanto da preferire queste originali performance rispetto al sostegno alle scelte o ai risultati dell’amministrazione perché decisioni chiare della giunta e realizzazioni concrete se ne vedono ben poche.

Tanto vale, allora, lasciare che i consiglieri di maggioranza si “sfoghino” con strane mozioni o con modifiche al regolamento di polizia urbana che ottengono l’unico risultato di far multare qualche ragazzino che mangia un panino all’interno della Loggia dei Cavalieri. Resta, però, il problema che neppure i consiglieri di maggioranza ritengono di dovere (o potere) sostenere pubblicamente la “loro” giunta”.

Gigi Calesso – Coalizione Civica per Treviso