ARTE. Anche una foto di Zanette al Wildlife Photographer of the Year

109

Dal 1° febbraio al 2 giugno 2020 si terrà al Forte di Bard (Val d’Aosta), l’anteprima italiana della 55esima edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più importante riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica promosso dal Natural History Museum di Londra.
In esposizione oltre cento emozionanti immagini vincitrici nelle 19 categorie del premio selezionate tra 48.000 scatti provenienti da 100 paesi del mondo, valutati da una giuria internazionale di stimati esperti e fotografi naturalisti.Presente in mostra anche la foto The Frozen Spires del fotografo di Vittorio Veneto (Treviso) Roberto Zanette.
Lo scatto ritrae il panorama montano delle Dolomiti in un evento insolito: una forte nevicata sollevata dai forti venti e intonacata su alcune delle superfici verticali delle scogliere ghiacciate.

Vincitore, invece, del prestigioso titolo Wildlife Photographer of the Year 2019 il fotografo cinese con lo scatto “The Moment”. L’immagine ritrae lo scontro tra una volpe e una marmotta, uscita dalla sua tana dopo il letargo, sull’altopiano del Qinghai, in Tibet. La foto cattura il dramma e l’intensità della natura: il potere del predatore che mostra i suoi denti, il terrore della sua preda, l’intensità della vita e della morte scritte sui loro volti.

Cruz Erdmann, Nuova Zelanda, ha ricevuto il premio per lo Young Wildlife Photographer of the Year 2019 con il suo scatto “Night slow” fatto durante una immersione notturna al largo di Sulawesi, in Indonesia. L’immagine raffigura un calamaro durante un corteggiamento.

Tra i vincitori anche due italiani: Riccardo Marchegianicon “Early rider”, categoria 15-17 anni, e l’altoatesino Manuel Plaickner con “Pondworld”,per la categoria”Behaviour: Amphibians and Reptiles.