INFLUENZA. In aumento i vaccinati ultrasessantacinquenni

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Positivi i primi dati relativi alla campagna di vaccinazione antinfluenzale 2019-2020 dell’Ulss 2, avviata l’11 novembre scorso. Ai medici di famiglia, alle case di riposo e ai reparti ospedalieri sono state consegnate, complessivamente, oltre 120mila dosi di vaccino; 13mila invece, le dosi somministrate dai centri vaccinali del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, per un totale di 133.000 dosi. La stima di copertura vaccinale per le persone ultrasessantacinquenni, target sul quale viene misurata l’efficacia della campagna, definisce un dato che, nella Marca, sfiora il 60%, con un incremento, rispetto allo scorso anno, di circa 5 punti percentuali.

Ad oggi, nell’Ulss 2 non si è verificato alcun decesso correlato microbiologicamente all’infezione da virus influenzale. E’ stato registrato un solo caso grave, con insufficienza respiratoria acuta (SARI) relativo a una paziente 60enne, affetta da una patologia polmonare cronica che non si era vaccinata. La paziente è stata colpita da una doppia infezione, rispettivamente da A/H3N2 cui si è aggiunto un rhinovirus”. Quarantasei sono stati, complessivamente, i casi di influenza (A o B) rilevati laboristicamente in altrettanti pazienti ricoverati. Nell’ultima settimana di rilevazione i pazienti seguiti a domicilio dai medici di famiglia sono stati circa 2.500. “Questo dato di incidenza stimata – sottolinea Sandro Cinquetti, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica – è inferiore al dato medio nazionale. Ciò potrebbe essere correlato ad un ritardo del picco di malattia oppure a una migliore performance della campagna vaccinale attivata”.
Questi, nel dettaglio, i dati dell’attività di monitoraggio, sulla circolazione virale, svolta dall’Unità Operativa di Microbiologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
Settembre: 269 test di ricerca virus respiratori. Rilevati: Tre casi di influenza A/H3N2, provenienti da persone di rientro dall’altro emisfero. Nessun caso di influenza A e B “locale”; una cinquantina di virus che danno infezioni respiratorie e che sono presenti tutto l’anno.
Ottobre: 350 test. Rilevati: un caso di A/H3N2, un caso di A/H1N1 e uno con influenza B
Novembre: 431 test. Rilevati: Un caso di A/H3N2 (paziente segnalata alla Regione con influenza grave), un caso di A/H1N1 e uno con influenza di tipo B
Dicembre: 605 test. Rilevati: ventisette positività per A/H3N2, due con A/H1N1 e due di influenza B
Gennaio: già fatti 210 test. Rilevati: sei casi di A/H3N2.

Dall’inizio della sorveglianza a livello regionale sono stati rilevati, quest’anno, 90.900 casi (13.500 nell’ultima settimana), con un’incidenza inferiore a quella nazionale (2,75 contro 4,74 casi per mille residenti). La fascia d’età maggiormente colpita risulta essere quella dei bambini da 0 a 4 anni, con un’incidenza di 4,93 casi per mille. Sempre a livello regionale tre sono state, finora, le segnalazioni per complicanze legate all’influenza.

Per la campagna vaccinale 2019-2020 la Regione del Veneto ha distribuito, complessivamente, 850mila dosi.