SALUTE. Trevigiani in sovrappeso e obesi. Rischi per la salute

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Le persone in sovrappeso in provincia di Treviso sono il 22% tra 18 e 34 anni, dopo i 50 anni diventano il 54% e salgono a quasi il 60% dopo i 65. In totale sono circa 332.000 adulti (il 45% della popolazione), dei quali circa 80.000 (11% della popolazione) con obesità: 3156 tonnellate in più rispetto al peso forma. Questi valori sono lievemente inferiori alla media nazionale e si sono mantenuti pressoché costanti e negli ultimi 10 anni. Questi i risultati dei sistemi di sorveglianza PASSI e Passi d’Argento rilasciati dal Servizio di epidemiologia dell’ULSS 2.

L’eccesso di peso è più diffuso tra gli uomini: metà di loro sono in questa condizione contro circa un terzo delle donne. Sovrappeso e, soprattutto, obesità sono favoriti da situazioni socioeconomiche svantaggiose: solo il 3% dei laureati è obeso contro il 13,7% di chi ha la terza media o addirittura il 22,5% di chi al massimo arriva alla licenza elementare; tra chi lamenta molte difficoltà economiche, la frequenza di persone con obesità è 2 volte e mezza maggiore rispetto a quella tra chi non ha difficoltà.

L’eccesso ponderale è diffuso anche tra bambini (circa 1 su 4 è in sovrappeso) e adolescenti (circa il 16%), soprattutto maschi (20% contro l’11% delle ragazze tra i quindicenni).

La condizione di obesità necessita di particolare attenzione per la forte associazione con altre situazioni rischiose per la salute o con malattie: circa metà degli obesi è sedentario, e rispetto ai normopeso l’ipertensione è 4 volte più diffusa, il diabete 7,5 volte e l’infarto miocardico 2,3 volte. Sovrappeso e obesità contribuiscono in modo importante sia alla mortalità per malattie cardiovascolari, che per vari tipi di tumore: nella nostra provincia circa 200 morti l’anno sotto gli 80 anni, pari al 7% del totale, possono essere imputati all’eccesso ponderale.

Nonostante questo, solo poco più della metà delle persone in queste condizioni riferiscono di ricevere il consiglio di seguire una dieta per perdere peso da parte dei loro medici. Anche il consumo di frutta e verdura, protettivo nella prevenzione dei tumori e delle malattie croniche cardiovascolari e respiratorie, è insufficiente: appena il 13,5% degli adulti nella nostra provincia consuma le 5 porzioni al giorno raccomandate.

Promuovere una sana alimentazione è quindi un obiettivo forte dell’ULSS 2. Tra le varie attività messe in atto dal SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) sono di particolare interesse i Corsi di Cucina Sana che hanno l’obiettivo di aiutare le persone ad applicare in modo piacevole i principi della  corretta alimentazione nella vita di tutti i giorni (115 corsi realizzati con 1750 partecipanti) e la Valutazione/validazione dei menu scolastici: circa 230 menu validati ogni anno così da garantire un pasto sano ai bambini e ragazzi che mangiano fuori casa.