TREVISO. Convention delle Camere di commercio italiane all’estero

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Treviso ha ospitato la 28° Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all’estero coordinate da Unioncamere nazionale, con 180 delegati provenienti da 55 Paesi del mondo per incontrare imprese sia della Marca che del Nordest. L’Associazione di cui fanno parte le 78 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) e Unioncamere ha riunito i propri rappresentanti intorno al tema “Collaborazioni di business e network globali, nuova frontiera di opportunità per l’internazionalizzazione di imprese e territori”. Nel 2018 sono state più di 70 mila le aziende che si sono avvalse dei servizi delle CCIE, di cui il 95% ha dai 3 ai 49 addetti, mentre il 45% di queste sono aziende del settore terziario.
Assocamerestero è l’Associazione delle 78 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) e di Unioncamere. Le CCIE sono Associazioni private, estere e di mercato costituite da imprenditori e professionisti italiani (spesso sono emigrati) e stranieri, riconosciute dal Governo italiano e radicate nei Paesi a maggiore presenza italiana nel mondo. Tramite 140 uffici distribuiti in 55 mercati, il network camerale estero svolge azioni strategiche a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese, della promozione del Made in Italy e della valorizzazione della business community italiana nel mondo. Le Camere di commercio all’estero rappresentano quindi l’emigrazione non tanto di singoli cittadini, ma di una istituzione di servizio alle imprese, in particolare quello del collegamento tra l’Italia e i diversi Paesi (e mercati) nel mondo. Sono circa 50 mila le imprese potenziali od occasionali esportatrici, con un fatturato medio intorno ai 3 milioni, che potrebbero diventare esportatrici abituali. Questa potenzialità, se colta, può valere per il Paese circa 30 miliardi in più di export. Si presentano positive le prospettive del settore: nonostante le incertezze. Nei prossimi anni l’export italiano sembra destinato ad avanzare (+3,4 % nel 2019 e +4,3 % nel 2020-2022) sfiorando i 500 miliardi di euro già nel 2020 e superando i 540 miliardi nel 2022. Nel quadriennio 2019 – 2022 le migliori performance di crescita si registreranno in Asia, con tassi superiori al 7% in media per Vietnam, Cina e India. Altrettanto positive sono le prospettive per il Qatar, che cresce con una media del 6,4%, e per il Sudafrica (+4,7%) in primo luogo per i settori della gomma e plastica e della metallurgia.
“Questa Convention testimonia infine”, ha spiegato Gian Domenico Auricchio, presidente di Assocamerestero nella foto con Mario Pozza, “la fortissima collaborazione con il sistema camerale italiano e la scelta di fare tappa in Veneto è anche frutto della sempre più articolata presenza delle imprese di questo territorio all’estero”. La Convention è stato il momento in cui si è confermata la forte sinergia tra Camere italiane all’estero e sistema camerale italiano. in questi giorni è stato annunciato l’avvio del progetto “Italian Hub”, un incubatore che sarà realizzato negli USA con focus agroalimentare e che vedrà la collaborazione con la Italy-America Chamber of Commerce. Si tratta di una iniziativa con sede a New York creata per dare assistenza alle imprese piccole e medie nell’affrontare il mercato statunitense. I rappresentanti delle imprese di Treviso e Belluno potranno rimanere negli Usa anche tre mesi e sviluppare, con l’assistenza del personale del nuovo ‘Hub’, relazioni approfondite con partner d’Oltreoceano.