DBA GROUP. Il nuovo piano triennale punta a 97 mln fatturato nel 2023

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Francesco De Bettin_presidente DBA Group

Il cda di Dba Group ha approvato il nuovo piano al 2023 che  presenta elementi di discontinuità e ridisegna la struttura operativa per renderla adeguata al mutato contesto competitivo del mercato. Al 2023 si stimano ricavi per 97,1 milioni di euro, un Ebitda di 12 milioni, in crescita anche grazie all’aumento della marginalità per le sinergie operative derivanti dalla recente acquisizione Unistar. Il risultato netto è a 4,3 milioni. Per l’anno in corso sono attesi un valore della produzione pari a 58,3 milioni e un Ebitda di 4 milioni. Per l’anno prossimo si arriva rispettivamente a 78,3 milioni e a 6,8 milioni. “Grazie all’Ipo, il gruppo Dba ha concluso la prima fase della strategia prevista dal piano industriale 2017-2021, raggiungendo”, ha detto il presidente Francesco De Bettin, “con due anni di anticipo tutti gli obiettivi che ci eravamo posti. Ora, la strategia industriale prevista nel nuovo piano ci vede protagonisti nel mondo delle ‘infrastrutture intelligenti’, quelle che rendono possibili il dialogo fra esse, i loro gestori e gli utenti che le utilizzano”.
Tra le azioni strategiche deliberate, c’è l’incremento del processo di internazionalizzazione che sarà attuato nei settori ICT a supporto delle infrastrutture. La crescita attesa per il 2023 porterà il peso dei mercati esteri a oltre il 50% del fatturato totale e sarà realizzata in particolare nei mercati della Belt & Road Initiative. La sinergia con il Gruppo Unistar, primario operatore ICT sloveno, porterà ad un ulteriore rafforzamento delle competenze nello sviluppo di piattaforme software. In particolare, Dba Group entrerà nei mercati con competenze innovative nella Cybersecurity e nelle tecnologie Blockchain.
La novità assoluta è la creazione di una rete di partner tecnico-commerciali per dare  efficienza ai processi operativi. Il Dba Network, nato con questo piano industriale, opererà su tutto il territorio nazionale e andrà incontro alla richiesta del mercato di avere servizi di ingegneria e di project management office (PMO) ‘a chilometro zero’. Si ridurranno così i costi operativi di commessa e la marginalità avrà un incremento. “Il progetto DBA Network ci spingerà sempre di più verso un modello di affiliazione con partner diffusi sul territorio nazionale. La dimensione del Gruppo attuale ci permette di mirare a possibili alleanze più ampie e che ci permettano di competere con omologhi esteri molto più grandi della Dba Group di oggi. Il passaggio al mercato Star, dunque, diventerà quasi un naturale percorso da intraprendere”.