SANITÀ. I giovani medici non specializzati rispondono bene ai bandi della Regione

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Manuela Lanzarin

“I giovani laureati e abilitati, ma non ancora specializzati, stanno rispondendo in gran numero ai bandi della Regione per l’inserimento negli ospedali con regolare contratto, preceduto da un periodo di formazione. Dopo le 224 adesioni del bando per i Pronto Soccorso, quello per la Medicina interna, partito una settimana fa, conta già 150 adesioni. Vuol dire che con questa iniziativa avevamo visto giusto: c’è tanto interesse da parte dei giovani medici e si comincia a intravvedere una prima risposta, seppur emergenziale perché la specializzazione è la via maestra, alla carenza di professionisti in corsia. Oggi è partito anche il lavoro dell’Osservatorio Regionale Specifico dove, in collaborazione con le Università e gli Ordini dei Medici, affronteremo l’aspetto dell’inserimento degli specializzandi al quarto e quinto anno. Confidiamo anche che, al più presto, il Governo e il Ministero della Salute accolgano e attivino il documento in 16 punti che le Regioni, sottoscrivendo all’unanimità una proposta del Veneto, hanno formalizzato e inviato già da due settimane.”.

Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, intervenendo oggi all’ospedale di Treviso un “prima nazionale” come il nuovo Laboratorio di Microbiologia che serve l’intera rete degli ospedali delle Ulss 2 Marca Trevigiana e 4 Veneto Orientale (la più grande d’Italia d’estate); e una “prima locale”: la Sala Travaglio e Parto in Acqua di Ostetricia. Le due strutture sono state realizzate con un investimento complessivo di 640 mila euro. All’evento erano presenti, tra gli altri, l’Assessore Tessarolo in rappresentanza del Comune di Treviso, Consiglieri regionali dell’area, i direttori generali Francesco Benazzi (Ulss 2) e Carlo Bramezza (Ulls 4)