MONTEBELLUNA. Domenica si corre in rosa. Partenza alle 9,30

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Sono oltre i 3000 gli iscritti e oltre 25° i gradi previsti per domenica 15 settembre quando è in programma a Montebelluna la seconda edizione di Montebelluna Corre in Rosa, la corsa di beneficienza destinata alla Lilt, la Lega Italiana per la lotta contro i tumori. La partenza è alle ore 9,30 in centro Montebelluna davanti al Municipio dove ci saranno anche i relativi servizi di segreteria e il terzo ristoro. Il percorso si snoda lungo le strade di Montebelluna in direzione Mercato Vecchio dove si potrà ammirare la parte storica e originaria della città. Qui ci sarà il primo ristoro. Il percorso più breve scende poi verso San Maria in Colle, fino ad arriva-re in centro città.

Il secondo percorso scende per via Rive e si potrà godere dello splendido paesaggio offerto dalle colline di Montebelluna, in mezzo alla natura e alla quiete, passando poi per Capodimonte dove ci sarà il secondo ristoro. Si prosegue verso Mercato Vecchio per poi scendere in direzione S. Maria in Colle e godere della vista di questa bellissima Chiesa. Si scende poi lungo il viale della Vittoria fino ad arrivare in centro città davanti al municipio. l ristori lungo il percorso saranno allestiti nei pressi di Mercato Vecchio e Capodimonte.

Uomini, donne, adulti e bambini, famiglie potranno cimentarsi in uno dei due percorsi messi a punto: di 5 km e 10 km , il percorso da seguire è libero e qui sotto potete trovare le informazioni relative al tracciato. Per la seconda edizione è stato pensato un itinerario più vario e in gran parte immerso nella natura. Il percorso è per lo più pianeggiante, adatto a tutti e sarà a passo libero.

L’iniziativa è organizzata dalla Pro loco in coordinamento con il Comune e Running Team di Conegliano, con il patrocinio del Comune, dell’Ulss 2 Marca trevigiana e Lasciamo il segno ed il patrocinio e contributo della Regione Veneto.

La corsa ha il supporto della cooperativa La Libellula che ha confezionato le t-shirt in parte offerte dallo sponsor tecnico Diadora, dei gruppi Alpini di Montebelluna e Biadene, del comitato civico di Guarda e Posmon-Il Pozzo, oltre che di tanti sponsor che hanno sostenuto la causa.