ATLETICA. Campionati europei master. Oltre 5 mila gli iscritti

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Autorità presenti alla presentazione

Tra meno di 48 ore, giovedì 5 settembre, si alzerà il sipario sui Campionati Europei Master di atletica leggera, in programma sino al 15 settembre a Jesolo, Caorle ed Eraclea, tre perle del litorale veneziano. E’ la ventunesima edizione della rassegna continentale “over 35” che ha debuttato nel 1978 a Viareggio ed è poi tornata in Italia altre due volte: nel 1988 a Verona e dieci anni più tardi a Cesenatico. A cadenza biennale e sotto l’egida dell’EMA (European Master Athletics), i Campionati Europei Master sono cresciuti in maniera esponenziale: i titoli in palio a Jesolo, Caorle ed Eraclea saranno oltre 500. Più di cinquemila, invece, i partecipanti, in rappresentanza di 61 nazioni (18 delle quali extra-europee). Il simbolo di un’atletica davvero senza età. I

I NUMERI – Gli iscritti sono 5039: 4926 appartengono a nazioni europee (circa 1300 gli italiani), 113 arriveranno da Paesi extra-europei, senza poter ovviamente concorrere per i titoli continentali. Ben 8318 gli atleti-gara: gran parte degli iscritti parteciperà infatti a più di una competizione. Le nazioni rappresentate sono 61: 43 europee e 18 di altri continenti. Sono arrivate iscrizioni anche da Hong Kong e dall’India, dalla Giamaica e dagli Stati Uniti, dal Messico e dal Sudafrica, tanto che alla fine i continenti rappresentati saranno ben quattro (Europa, America, Asia, Africa). Un esercito di atleti, a cui andranno aggiunti dirigenti, tecnici, accompagnatori e familiari. La rassegna continentale “over 35” non aveva mai registrato un così alto numero di presenze. L’edizione con più partecipanti era stata Potsdam nel 2002, con 4385 iscritti. Il record di nazioni europee presenti apparteneva invece a Lubiana 2008, con 42 Paesi. Uno studio, affidato a SG PLUS – Ghiretti & Partners, ha quantificato in oltre 4 milioni di euro l’indotto economico per il territorio. Gli Europei Master di Jesolo, Caorle ed Eraclea sono già un evento da record.

L’ITALIA PUNTA IN ALTO – Il riferimento più vicino nel tempo sono i Mondiali master indoor, andati in scena a marzo a Torun. Quattordici degli atleti italiani saliti sul gradino più alto del podio individuale in Polonia sono iscritti alla rassegna continentale. I loro nomi? Manfred Menz (asta M35), Hubert Goller (giavellotto M40), Giuseppe Ugolini (800 M55), Alfredo Bonetti (800 e 1500 M60), Michele De Masis (marcia M60), Crescenzio Marchetti (triplo M65), Ettorino Formentin (marcia M70), Romolo Pelliccia (marcia M80), Ernesto Minopoli (asta e decathlon M60), Angelo Squadrone (10.000 metri e mezza maratona M90), Carla Forcellini (asta e 80 ostacoli W55), Manuela Lucaferro (marcia W55), Ingeborg Zorzi (80 ostacoli, alto ed eptathlon W70) ed Emma Mazzenga (200 e 400 W85). Il riferimento, per i colori azzurri, sono anche i precedenti Europei master, tenutisi ad Aarhus, in Danimarca, nel 2017, dove l’Italia, considerando anche le medaglie a squadre, chiuse con un bottino di 36 ori, 35 argenti e 18 bronzi. E’ italiano l’atleta più anziano tra gli iscritti: si tratta di Giuseppe Ottaviani, 103 anni, anche se l’inossidabile marchigiano, noto per le sue imprese in pista e fuori (nel 2016 fu tra gli ospiti d’onore del Festival di Sanremo), alla fine potrebbe dare forfait per un piccolo infortunio. Se così fosse, il più attempato tra i partecipanti al maschile diverrà il toscano Gabriele Bianchi (M95), 96 anni, iscritto a 200 e 400 metri. Da segnalare, tra gli iscritti, anche Lamberto Boranga (M75), 76 anni, ex portiere di calcio di serie A (Perugia, Fiorentina, Cesena); Carmelo Rado (M85), che prima di diventare una gloria del movimento master è stato settimo nel disco all’Olimpiade di Roma, e due ex azzurre del salto triplo: Barbara Lah (W45), 11 volte campionessa italiana assoluta, e Maria Costanza Moroni (W50).

Sono iscritti anche due campioni olimpici: la maratoneta portoghese Rosa Mota (W60) e il giavellottista lettone Dainis Kula(M60). Rosa Mota è considerata una delle più grandi maratonete della storia. Al suo attivo, l’oro a Seul nel 1988 e il bronzo a Los Angeles nel 1984, oltre ad un titolo iridato (Roma 1987) e a tre ori europei (Atene ’82, Stoccarda ’86, Spalato ’90). Nella rassegna continentale master si dividerà tra mezza maratona, cross, 10000 metri in pista e 10 km su strada. Dainis Kula ha vinto il titolo olimpico nel giavellotto, con la maglia dell’Unione Sovietica, nel 1980 a Mosca ed è stato bronzo ai Mondiali di Helsinki nel 1983. Podi olimpici all’attivo anche per la romena Mihaela Loghin (W65), argento nel peso a Los Angeles 1984, e per il giamaicano James Beckford (M40), classe 1975, secondo nel lungo ad Atlanta ’96 e tre volte argento iridato (Goteborg ’95, Parigi ’03 e Budapest ’04 al coperto). I suoi record personali (8.62 nel lungo e 17.92 nel triplo a metà degli anni ’90) ne fanno ancora uno dei più grandi saltatori di sempre. Curiosità: arriva dall’estero anche la più anziana tra le iscritte al femminile. E’ l’austriaca Elfiede Fuchs (W95), 99 anni appena compiuti (è nata il 26 agosto 1920). Gareggerà nel peso, specialità in cui detiene alcuni record mondiali di categoria.

 

IL PROGRAMMA – Le gare inizieranno giovedì 5 settembrenegli stadi di Jesolo (inizio alle ore 9), Caorle (ore 8.30) ed Eraclea (ore 14). Dieci le giornate di gara. Unico giorno di pausa, il 10 settembre. Gare negli stadi, ma non solo. L’8 settembre, al Parco del Pescatore di Caorle, si svolgeranno le competizioni di cross country e il Nordic Walking Challenge. La marcia su strada sarà di scena, in via Dancalia a Eraclea, l’11 settembre con la 10 km e il 14 settembre con la 20 km. Jesolo, il 15 settembre, ospiterà infine le gare di chiusura, la mezza maratona e la prova di corsa sui 10 km, che avranno partenza e arrivo in Piazza Milano. Il Nordic Walking Challenge, la mezza maratona e i 10 km di corsa avranno carattere “open”, saranno cioè aperte anche ad atleti non in gara nei Campionati Europei.

 

CERIMONIA DI APERTURA – La cerimonia di apertura  si svolgerà giovedì 5 settembre, allo stadio Picchi di Jesolo, con inizio alle 17. Sfileranno le 43 nazioni in gara, i rappresentanti dell’EMA e la delegazione italiana, con l’accompagnamento della Fanfara dei Bersaglieri.