QUESTIONE LUPI. Il prefetto approva il protocollo Coldiretti

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Il Prefetto di Treviso dice sì al Protocollo sui grandi carnivori voluto da Coldiretti. Un documento di condivisione degli intenti, in linea con il Piano di gestione del lupo presentato dal Governo, ma non ancora approvato in questa legislatura. Allo stesso tempo di denuncia e proposta. È quello condiviso da Coldiretti che sarà portato ai Prefetti delle province venete per la sottoscrizione.
In Prefettuta Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso e il direttore  Antonio Maria Ciri per affrontare il tema con il rappresentante territoriale del Governo del capoluogo della Marca trevigiana, Maria Rosaria Laganà che  ha condiviso il documento. Nel testo Coldiretti chiede di avviare una «politica regionale coerente che sappia contemperare le richieste degli allevatori con la protezione della specie lupo». Nel corso dell’ultima assemblea i dirigenti di Coldiretti Veneto hanno infatti convenuto tutti nel presentare un documento  ai Prefetti, che potranno trasmettere a livello nazionale lo stato di allarme degli imprenditori zootecnici. Il testo contiene un’analisi della situazione con i dettagli provinciali, un excursus di quanto finora svolto e una richiesta di rafforzamento delle politiche attive.
In provincia di Treviso, interessata dalle predazioni del lupo in particolare nel proprio territorio dell’arco alpino e prealpino, lo scorso anno si sono registrati 11 attacchi, 5 bovini morti e 10 ovicaprini morti.
Numeri di fatto più che raddoppiati rispetto al 2017, quando gli attacchi rilevati furono 4, con 1 bovino morto e 5 ovicaprini morti.
La situazione di Treviso, tuttavia, è la meno grave. Numeri più elevati si registrano nelle province di Belluno, Vicenza e Verona.