PIEVE DI CADORE. Da domenica, in mostra nella casa di Tiziano due opere che ritraggono l’artista

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I due dipinti raffiguranti il Tiziano, parte della raccolta degli Uffizi di Firenze, sono stati ottenuti in prestito dalla Magnifica Comunità di Cadore per essere collocati nella quattrocentesca dimora del pittore a Pieve di Cadore dal 28 luglio al 29 settembre. La mostra delle due opere, dedicata alla memoria di Lionello Puppi, autore di molti studi storico – artistici e, in particolare dell’Epistolario di Tiziano e recentemente scomparso: il titolo Tiziano. L’enigma dell’autoritratto è infatti preso in prestito da un suo studio, apparso nel periodico Stile Arte nel 2007.

Tiziano. L’enigma dell’autoritratto  è interessante per almeno due motivi: da un lato restituisce un’immagine classica e riconoscibile da tutti, dall’altro evoca una terza opera, il “ritratto cadorino”, di cui era in possesso il cugino del pittore, Tiziano Vecellio detto L’oratore, e di cui si sono perse le tracce.

La qualità elevata di entrambe emerge grazie al restauro del 2007 per l’olio su tela e nel 2016 per l’olio su carta. In particolare, riguardo all’olio su tela, la critica fino all’Ottocento aveva ritenuto il dipinto di mano tizianesca mentre in seguito, anche a causa delle pessime condizioni di conservazione, aveva sollevato molti dubbi a riguardo. Autografa o copia, l’opera che ritrae il Maestro con la tavolozza resta importante per la sua comprensione immediata.