CASTELFRANCO. A settembre il campo scuola del reparto diabetologia pediatrica dell’ospedale

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un momento del Camp 2018

Tutto è pronto per il via al secondo Tipo 1 Camp del reparto di diabetologia pediatrica dell’ospedale di Castelfranco Veneto, diretto dal Dott. Francesco Oteri che si svolgerà dal 2 al 5 settembre presso gli Istituti Filippin di Paderno del Grappa (TV).

Il campo scuola, organizzato dall’associazione Nastrino Invisibile ONLUS, che si occupa di giovani e bambini con il diabete di tipo 1, in collaborazione con il CAD pediatrico (Centro di Assistenza Diabetologica) di Castelfranco Veneto, vedrà coinvolte, oltre alla Ulss 2, anche altre tre ulss della Region:  Ulss 1 Dolomiti, con la dott.ssa Paola Peverelli, Ulss 6 Euganea, con la dott.ssa Moro Beatrice e la Ulss 8 Berica, con la dott.ssa Stefania Innaurato. Queste Ulss insieme hanno in cura n.280 minori con diabete di tipo 1.

L’autonomia dei bambini e dei ragazzi con il diabete di tipo 1 è fortemente penalizzata dalla necessità di dover gestire un farmaco come l’insulina, che è al tempo stesso salvavita ma pericoloso e pertanto rende necessaria una formazione ad hoc per la famiglia prima e successivamente per i bambini, in base alla loro età.

Da qui la necessità di insegnare proprio a loro, i bambini, come gestire la propria condizione pur con il pesante bagaglio della malattia, per contribuire a far condurre loro una vita molto simile a quella dei loro coetanei, seppur limitata e resa più difficile dalla patologia.

L’iniziativa coinvolgerà circa 38 bambini dai 9 ai 13 anni, provenienti dalle 4 Ulss, e insieme a circa 16 operatori tra Medici, infermieri e volontari in totale, impareranno a gestire la malattia, sia nelle situazioni quotidiane, come i pasti e le normali attività, che nell’affrontare situazioni completamente nuove.

Rafting, attività sportive diverse, comprese attività di formazione sulla malattia stessa, sono alcune delle proposte che coinvolgeranno tutti. Personale medico e infermieristico, bambini, ragazzi e volontari, che si occuperanno della parte ludico pedagogica del camposcuola.

A farsi carico della parte organizzativa sarà l’associazione Nastrino Invisibile ONLUS, presieduta da Stefano Palermo.