OSCAR GREEN. Sono dieci le aziende agricole trevigiane in gara. Domani sera la finale regionale a Lazise

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Scatterà a partire dalle 18 di domani sera nella Dogana Veneta di Lazise (Verona), e parlerà in particolar modo trevigiano, la finale regionale dell’Oscar Green, speciale premio dedicato all’innovazione in agricoltura promosso da Giovani Impresa Coldiretti. All’evento, che prevede la presenza in finale di 10 realtà provenienti dalla Marca, presenzierà infatti la campionessa trevigiana – titolo mondiale di karate – Sara Cardin. L’atleta, intervistata da Luca Mantovani giornalista caporedattore de “L’Arena”, porterà la sua testimonianza di tenacia, impegno e sacrificio nonché di ambasciatrice del “Made in Italy” (e Made in Treviso) nel mondo. In un confronto con Alex Vantini, vice delegato nazionale, Daniele Salvagno presidente di Coldiretti Veneto e Luca Gaddoni dell’ufficio di rappresentanza di Bruxelles darà il suo contributo di atleta tricolore allo spaccato agroalimentare regionale sul podio della qualità italiana per tipicità blasonate, base ideale di un’alimentazione sana e sicura che comincia con la richiesta dell’origine in etichetta per tutti i prodotti europei, così come sostiene la petizione voluta da Coldiretti #stopciboanonimo. Il tutto, ovviamente, lasciando il doveroso spazio ai cento candidati, tutti under 30, in corsa per il riconoscimento di Oscar Green. Tra questi, rientrando nelle sei categorie previste da regolamento, nella speranza di conquistare il titolo di miglior esempio progettuale in agricoltura, sono ben 10 realtà che portano i colori della provincia di Treviso: dalla coltivazione biologica terapeutica alla produzione biogas, da progetti di rete d’imprese all’aceto balsamico del Grappa sono tra le proposte innovative delle giovani imprese di Marca.

“Che dire se non essere orgogliosi di questi giovani imprenditori capaci di innovare con progetti di sostenibilità e lungimiranza – sottolinea Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso – Sapranno davvero rappresentare la Marca in un contesto così di valore”.

Di seguito i dettagli sulle 10 trevigiane in corsa per l’Oscar Green targato Coldiretti

1. La Società agricola  M&G di Morandin & Graziotto s.s. Di Ponzano Veneto, all’interno della sezione Campagna Amica: Quattro aziende accreditate Campagna Amica uniscono le loro idee, forze e prodotti per valorizzare i propri punti vendita con le peculiarità del territorio. Con la costituzione di una rete di impresa Christian, Francesco, Elisa e Stefano condividono il vino del Piave, i formaggi del Monte Grappa, il radicchio tardivo Igp di Treviso e le carni avicole di Motta di Livenza, tutte produzioni delle rispettive aziende che collocate insieme nei quattro punti vendita rinforzano la rete di Campagna Amica;

2. L’ Agriturismo Da Paradiso dei fratelli Bortolazzo ss di San Zenone degli Ezzelini, all’interno della sezione Creatività: da uno scambio di prodotti con amici di Pavullo (Modena) ha fatto nascere l’intuizione di produrre l’aceto balsamico tradizionale, secondo l’antica ricetta emiliana. La Soc Agr Da Paradiso posta nella pedemontana del Grappa custodisce 3 batterie di aceto balsamico che dopo molti anni inizia ora a dare le prime soddisfazioni di questo particolare prodotto che, nel prossimo futuro, sarà valorizzato in alcune particolari pietanze dell’agriturismo in alcuni momenti dell’anno;

3. La Società agricola L’Orto Elicicolo s.s. Di Istrana, sempre all’interno della sezione Creatività: Nora, tra le titolari, conduce in societa’ un’azienda in cui la coltivazione di un orto in conversione biologica alimenta un allevamento innovativo-creativo di lumache fuori suolo, che si sviluppano in appositi moduli dove non sono soggette ad attacchi di predatori, crescendo in un ambiente controllato, pulito, nutrendosi delle coltivazioni dell’orto. Sotto reti di protezione trovano collocazione i riproduttori, le piccole lumache vengono poi spostate nella fase di allevamento – ingrasso nei moduli;

4. La Società agricola Bin di Bin Elia e C. s.s. Di Altivole, all’interno della sezione Impresa 4 Terra: Elia Bin conduce con i familiari un allevamento di bovini da carne di circa 1100 capi annui. Con il nuovo impianto di biogas innovativo accoppiato ad un impianto di compostaggio, riduce notevolmente le emissioni di azoto in atmosfera, andando ad ottenere come risultato un compostato misto con caratteristiche che riportano al terreno fertilità e sostanza organica. L’impianto, a conduzione familiare, è innovativo ed unico nel suo genere per la tecnologia che impiega a basso impatto ambientale;

5. La Società agricola Vaka Mora s.s. Di Sala di Istrana, sempre all’interno della sezione Impresa 4 Terra: Vaka Mora è una moderna stalla da latte ad alta tecnologia con due robot dedicati alla mungitura completamente automatizzata costante delle vacche, un robot che avvicina il cibo in mangiatoia ed un sistema di trattamento dell’acqua che riduce notevolmente la presenza di mosche nell’allevamento, comportando zero trattamenti insetticidi. Ogni vacca è dotata di identificatore per la tracciatura dell’alimentazione, produzione di latte e stato di salute. Anche a distanza è possibile controllare tutto;

6. L’Associazione Comunità Giovanile Onlus di Conegliano, all’interno della sezione Noi per il sociale: l’Associazione Comunità Giovanile opera sul fronte del disagio e dell’emarginazione con minori adolescenti tossicodipendenti. Per trasmettere un messaggio legato a criteri di responsabilità etica e sostenibilità ambientale ha avviato il progetto “Gli Orti di Paolo”: installazione di una serra di 2500 mq per la produzione e vendita sul campo di ortaggi biologici. E’ un’ importante possibilità formativa di acquisizione di competenze legando l’azione terapeutica e la scelta etica del biologico;

7. L’Azienda agricola Rech Simone – Tenuta Amadio di Monfumo, sempre all’interno della sezione Noi per il sociale: Simone Rech conduce un’azienda vitivinicola nella zona Docg Colli Asolani impostata sulla sostenibilità. Nello specifico guida una cantina interrata con emissione di rumori zero, pannelli fotovoltaici per autoproduzione energia, recupero e utilizzo delle acque piovane. Con la Fondazione Altre Parole per l’umanizzazione delle cure oncologiche ha sviluppato la vendemmia solidale dando l’opportunità ai malati oncologici di vivere con diretto protagonismo la raccolta dell’uva. il vino prodotto è stato promosso per azioni sociali;

8.  L’Azienda agricola Luca De Toni di Tarzo, all’interno della sezione Sostenibilità: nelle colline di Tarzo sopra Vittorio Veneto dove regna sovrano il prosecco, Luca De Toni va in controtendenza reintroducendo l’allenamento di capre, con la produzione di latte certificato biologico.Il progetto parte con la volontà di ridare vita al sogno di famiglia sempre attenta alle produzioni biologiche ed al rispetto dell’ambiente.Da alcuni bovini allevati dalla famiglia,Luca specializza l’allenamento con 75 capre di razza camosciata che alleva allo stato semibrado con produzione latte bio;

9. Il Birrificio Ca’ Barley soc. agr. s.s. Di Sernaglia della Battaglia, per la sezione Sostenibilità: Silvia, Davide e Monica nella terra del prosecco Docg coltivano orzo distico con metodo biologico per la produzione di birra agricola BIO, prodotta nel loro birrificio all’avanguardia per tecnologia ed attenzione all’ambiente, che prevede la depurazione e riammissione in falda delle acque di lavorazione. Con 30 ettari di orzo coltivati in rotazione con metodo biologico producono qualche migliaio di ettolitri di birra  suddivisa in Pils, Vienna, Fred ambrata, Ipa Lu’, e la birra di Natale;

10. La Vitiovitec di Mastorci Katy di Fregona, anch’essa per la sezione Sostenibilità: Katy, con il  sostegno del marito, guida un progetto di un’azienda agricola che si occupa di viticoltura e allevamento ovino, allevando pecore Alpagota, una razza autoctona in via d’estinzione. Un’attività montana per la  salvaguardia di questa specie. Tre ettari di vigneto, con uvaggi atti al taglio per Prosecco DOCG. Il  marchio “Tec” per la volontà di creare qualcosa di innovativo nell’agricoltura di precisione dotando l’             impianto di sensori di monitoraggio delle condizioni climatiche

All’evento in programma a Lazise interverranno, tra gli altri: Veronica Barbati, Delegata nazionale Giovani Impresa, Pietro Piccioni direttore di Coldiretti Veneto, Luca Sebastiano Sindaco di Lazise, Manuel Scalzotto Presidente della provincia di Verona, Giuseppe Pan Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, l’onorevole Alessia Rota e gli eurodeputati Paolo Borchia e Rosanna Conte.