PONZANO. Revoca della gestione associata dei servizi sociali. “Decisione fondata su preconcetti” secondo l’opposizione

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Riceviamo dl Gruppo consiliare Ponzano Civica: “Come opposizione siamo molto dispiaciuti della decisione che si vorrebbe prendere di revocare la gestione associata dei servizi sociali. Siamo dispiaciuti per i cittadini di Ponzano Veneto che meriterebbero maggior rispetto.
Questa è una decisione superficiale fondata su preconcetti e per partito preso, continuando a fare propaganda elettorale. E’ presa a poche settimane dalle elezioni senza approfondire ne studiare le questione. Ci è difficile credere che tutti i consiglieri di maggioranza chiamati a votare abbiano avuto tempo e modo di leggere con attenzione la convenzione, lo studio di fattibilità, il progetto operativo e tutta la documentazione prodotta in questi 7 anni.
Il progetto della gestione associata dei servizi sociali risale infatti ancora al 2012, quando il sindaco era Giorgio Granello e il vicesindaco Antonello Baseggio. Negli anni di questo progetto virtuoso, innovativo e non semplice, si sono occupati quasi una ventina tra sindaci e assessori di 6 Comuni di diverse provenienze e oltre una ventina di responsabili e tecnici comunali, comprese le assistenti sociali.

Vorremmo inoltre ricordare a tutti i cittadini e ai consiglieri di maggioranza che la Regione Veneto valorizza e incentiva le gestioni associate dei servizi comunali. Le incentiva in quanto ritiene che siano una strada da perseguire per ottimizzare i servizi. Per questo impegna anche delle risorse sotto forma di contributi e finanziamenti. Anche il Comune di Ponzano Veneto avrebbe diritto ad ottenere questu contributi per far partire il progetto. Il sindaco invece decide rinunciare al progetto e tornare indietro, proprio quando la fatica più grande era stata fatta.
Quindi non è vero che il progetto non porterebbe vantaggi per il Comune di Ponzano Veneto.  La gestione associata dei servizi sociali porterebbe indubbi vantaggi in termini di economie di scala sia per quanto riguarda le risorse economiche sia le risorse umane sia quelle strumentali. I “doppioni” potrebbero essere eliminati. Non servirebbero più 6 responsabili, ma ne basterebbe uno solo. Inoltre acquistando beni e servizi per 64.000 persone si potrebbero ottenere notevoli economie di scala. Ciò va nella direzione delle giuste richieste dei cittadini di evitare gli sprechi delle pubbliche amministrazioni…
Anche il peso contrattuale che si può avere nei confronti dell’Ulss 2 Marca Trevigiana rappresentando un bacino di 64.000 persone è ben diverso che rappresentarne 13.000.
Inoltre, la gestione associata dei servizi sociali consentirebbe di attivare dei servizi che attualmente il Comune di Ponzano Veneto non è in grado di attivare da solo perchè troppo onerosi. Un esempio per tutti: i pasti a domicilio delle persone anziane o disabili sole. Per 10-15 persone il costo è troppo elevato, ma attivando il servizio assieme agli altri 5 Comuni il costo risulterebbe sicuramente molto inferiore e verrebbe richiesto sicuramente da più persone.
Inoltre ci preme smentire con forza le illazioni che  continuano ad essere messe in giro circa lo smantellamento dello sportello al pubblico e allo spostamento delle assistenti sociali. Lo sportello per il pubblico, da convenzione e da progetto, rimarrà aperto negli stessi giorni e con lo stesso identico orario di adesso (martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.45 e dalle 16.30 alle 18.30)! Inoltre, IN PIU’, i cittadini potranno rivolgersi a tutti gli altri sportelli degli altri 5 Comuni nei giorni in cui lo sportello di Ponzano è chiuso.
E le assistenti sociali non si sposteranno dal Comune di Ponzano Veneto, rimarranno sempre al loro posto e continueranno a seguire gli utenti del Comune.
Riteniamo che non si possa pensare di continuare ad amministrare come 20 anni fa… le risorse, sia economiche che umane,  sono sempre più esigue e le competenze che lo Stato attribuisce ai comuni sono sempre maggiori. Occorre guardare avanti, l’unica strada per continuare a rispondere alle richieste dei cittadini in modo adeguato è la gestione associata!!
E’ legittimo non condividere un progetto, ma prima di prendere delle decisioni che avranno delle conseguenze sulle famiglie, sugli anziani, sui cittadini più fragili, è necessario, oltre che doveroso informarsi, studiare e capire l’argomento. E’ doveroso farlo soprattutto per il rispetto di queste persone.
Ci chiediamo che fretta c’è di prendere una decisione così importante in tempi così brevi, sulla pelle dei più deboli!
Vi è senza dubbio tutto il tempo per valutare, capire, approfondire. La fretta è di notoriamente cattiva consigliera”.