CORDIGNANO. Altra truffa dello specchietto. L’autore condannato a Lecce per lo stesso reato

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 I Carabinieri  di Cordignano (TV) hanno denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Treviso, Umberto amico, classe 1984, originario di Noto (SR), disoccupato, con precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio, ritenuto responsabile di tentata truffa e rapina aggravata. 

Il 15 luglio scorso, verso le ore 11.00, a Cordignano, una persona del luogo, mentre transitava lungo la strada con la propria auto, è stata fermata da Umberto Amico con l’accusa di avergli cagionato danni all’autovettura (cosiddetta “truffa dello specchietto”) pretendendo 100 euro come risarcimento del danno. Di fronte al rifiuto, il malvivente ha estratto un coltello con lama di circa 20 cm puntandolo verso l’automobilista che, spaventato, gli ha consegnato il denaro. Al momento della denuncia da parte della vittima presso la stazione di Cordignano, venerdì 19, i Carabinieri hanno subito concentrato l’attenzione su Umberto Amico, che è stato riconosciuto dall’uomo truffato quando i militari gli hanno mostrato un fascicolo fotografico. 

Nell’ottobre scorso Umberto Amico era già stato fermato dai carabinieri in provincia di Lecce per la stessa truffa dello specchietto con il figlio 13 enne in auto.

Per evitare di essere vittima di questi episodi, che hanno come obiettivo principalmente persone anziane, si suggeriscono i seguenti accorgimenti: 

– mai fermarsi davanti a richieste di sconosciuti che lamentano danni alla propria autovettura, comporre immediatamente il numero di emergenza 112 e cercare di memorizzare targa e modello del veicolo del truffatore; 

– non consegnare alcuna somma di denaro; 

– qualora si venga fermati dal truffatore, non uscire dall’autovettura, inserire il bloccaggio delle portiere, chiudere i finestrini e richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.