CASTELFRANCO. Ecobonus e sismabonus favoriscono le grandi aziende e penalizzano gli artigiani

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“Quello introdotto – dichiara Oscar Bernardi, Presidente della Confartigianato Castelfranco Veneto parlando delle disposizioni introdotte dal Decreto Crescita per l’utilizzo dell’ Ecobonus e Sismabonus – è un meccanismo che mette in difficoltà le nostre imprese artigiane andando a favorire le grandi aziende che hanno capacità organizzativa e finanziaria diversa. Sembra quasi una “strizzata d’occhio” alle multiutility già forti nel mercato. La storia insegna che questi soggetti usano comportamenti diametralmente opposti a quelli degli artigiani che lavorano e vivono nel territorio. E frequentemente, giacché l’incentivo assume valore importante, i prezzi lievitano e, vorrei essere smentito, alla fine paga sempre Pantalone.”

Il Presidente Bernardi spiega la portata della norma laddove introduce la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi, di ricevere, in luogo dell’utilizzo della detrazione, un contributo anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante al posto della classica detrazione fiscale, che va dal 50% all’85% in 10 anni. Si tratta di uno sconto immediato nelle fatture dell’impresa che ha effettuato i lavori che poi potrà scegliere di farsi rimborsare dallo Stato (l’artigiano diventa di fatto finanziatore dello Stato) tramite il credito d’imposta, da compensare in 5 anni, o, a sua volta di cedere il credito ai propri fornitori.

Anche l’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sollecitata da Confartigianato, in una sua pronuncia del 17 giugno 2019, ha evidenziato che lo sconto in fattura per i lavori relativi a Ecobonus e Sismabonus rischia di distorcere la concorrenza a danno dei piccoli imprenditori.