POLITICA. I numeri delle mostre. Calesso: “25 mila visitatori in 70 giorni per Da Vinci, 35 mila al mese per Escher”

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Riceviamo: “L’amministrazione Conte appare particolarmente soddisfatta del numero dei visitatori ottenuti dalla “Da Vinci Experience” nei suoi primi 70 giorni di apertura (25.000 persone) ed è normale che lo sia, visto che questa è la prima iniziativa di un qualche rilievo in ambito culturale della giunta Conte.

La prima importante manifestazione espositiva dell’amministrazione Manildo è stata quella mostra di Escher (fortemente voluta dall’allora assessore alla Cultura Luciano Franchin) che si chiuse con 169.233 visitatori, cioè quasi 35.000 visitatori al mese, cioè in un solo mese molti di più di quanti ne ha registrati la “Da Vinci Experience” in quasi due mesi e mezzo.

Si dirà che il confronto tra le due mostre è improponibile ma forse non lo è del tutto…

E’ vero che la “Da Vinci” non è alla sua prima “apparizione” in Italia, visto che è già stata programmata altrove, ma è altrettanto vero che anche la mostra di Escher arrivò a Treviso dopo Roma e Bologna, piazze non esattamente “secondarie”.

Ricordo, a tal proposito che, poco prima dell’apertura della mostra di Escher, l’allora consigliere di opposizione Conte dichiarò: “Viene il dubbio che quella di Escher venga ritenuta dal Comune una mostra di serie B. Stanno già spingendo quella che organizzerà Marco Goldin del prossimo anno, mentre non si vede ancora nulla su Escher”, riferendosi a quella che riteneva una insufficiente campagna promozionale dell’evento.

Se una esposizione da 35.000 visitatori al mese è “di serie B”, quella da 25.000 visitatori in 70 giorni (organizzata dall’attuale amministrazione guidata dall’ex-consigliere di opposizione) che cos’è, una mostra di serie C?

Gigi Calesso