FAMIGLIE & CREDITI. Il Barometro del 1° semestre segna calo dei mutui e aumento dei prestiti per beni di consumo

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“Le previsioni per i prossimi mesi fanno ipotizzare un possibile rallentamento della spesa delle famiglie, in particolare relativamente ai consumi di beni durevoli, che potrebbe riflettersi sul ritmo di crescita delle richieste di prestiti, cui si contrappone un progressivo recupero da parte dei mutui di acquisto, mentre quelle di surroga sono destinati a ridursi ulteriormente”, ha detto Simone  Capecchi, executive director di Barometro CRIF, il Sistema di Informazioni Creditizie che raccoglie i dati relativi ad oltre 85 milioni di posizioni creditizie. Lo ha detto in calce alla presentazione dei dati relativi al primo semestre in raffronto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’ultimo aggiornamento del Barometro evidenzia a livello nazionale andamenti divergenti: rispetto al dato del 2018, per quanto riguarda i mutui si registra, infatti, un calo complessivo delle interrogazioni (-9,4%) riconducibile primariamente al ridimensionamento delle surroghe, mentre le richieste di prestiti segnano una crescita pari a +8,1%, trainata dalla componente dei prestiti finalizzati (+9,8%) che mostrano una dinamica più vivace rispetto ai prestiti personali (+6,3%).
Per quanto riguarda il Veneto, dallo studio di CRIF emerge che nel I semestre 2019 il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe ha fatto segnare un calo del -12,7% con un rallentamento marcato rispetto a quello rilevato a livello nazionale.
Il calo è generalizzato ma le province che hanno fatto segnare le contrazioni più sostenute in regione sono state Belluno e Rovigo, rispettivamente con un -18,2% e -16,5%. Per quanto riguarda Venezia, invece, la flessione è stata pari a -12,2%, Treviso -11,4%. Gli importi medi richiesti registrano una media regionale di 127.118 euro, meno della media nazionale di 129.383 euro. A Treviso la media è stata di 128.177 euro.
Le richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.) in Veneto hanno avuto una crescita pari a +9,5% rispetto allo stesso periodo del 2018: Treviso +7,5% con valore medio di 8.100 euro; Italia -0,6% con 6.030 euro di media.
Altra voce sono i prestiti personali. Nel semestre appena concluso il Veneto ha fatto registrare una crescita nel numero di richieste rilevate, con un +4,1% rispetto allo stesso periodo del 2018, incremento più contenuto rispetto a quello registrato a livello nazionale (+6,3%). Treviso +3,5% con valore medio di 12.574 euro. “Il primo semestre dell’anno si è caratterizzato per una significativa contrazione delle richieste di mutui e surroghe, cui si contrappone una crescita dell’importo medio richiesto. Entrambe le dinamiche sono riconducibili primariamente al ridimensionamento del peso di surroghe e sostituzioni ma si registrano segnali di rallentamento anche per la componente dei mutui d’acquisto, che comunque rimangono la componente preponderante”, ha detto Simone Capecchi, “e per quanto riguarda i prestiti, invece, la dinamica in atto si conferma decisamente positiva, sostenuta in particolare dalla componente dei finanziamenti finalizzati, erogati presso i punti vendita a sostegno dei consumi di beni durevoli”.