SOAVE. Midac Batteries è a quota 204 m/ln di fatturato. Merito anche delle batterie al litio

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Filippo Girardi

Il gruppo Midac Batteries Spa ha chiuso il 2018 raggiungendo e superando la soglia dei 200 milioni di euro di fatturato consolidato, esattamente 204,1 milioni, e migliorando l’EBITDA che sale al 10%. L’azienda guidata da Filippo Girardi, presidente e AD, si conferma così tra i leader europei e mondiali nella produzione di batterie industriali e per avviamento. Cresce il fatturato, migliora la posizione finanziaria, aumenta l’occupazione nei due stabilimenti produttivi di Soave e Cremona. Nel corso del 2018 l’azienda ha ottenuto in particolare grandi performance dalla produzione delle nuove batterie al litio, un settore che ha segnato un incremento del 193% di fatturato rispetto all’anno precedente e che nei primi mesi dell’anno ha già raddoppiato i pur eccellenti risultati fin qui ottenuti. “Pur in presenza di una estrema volatilità del costo del piombo siamo riusciti ad archiviare un altro anno estremamente soddisfacente per il nostro gruppo”, ha detto Filippo Girardi, “questo a conferma della bontà di un modello industriale basato da un lato su una costante e continua crescita tecnologica e dall’altro sullo sviluppo di una rete commerciale che grazie ai recenti accordi ci consente di essere vicini ai nostri clienti in ogni parte del mondo”». Nel 2018 la composizione dei ricavi di Midac è così suddivisa: batterie industriali (trazione e stazionarie) 71%, batterie per avviamento 25%, speciali 4%. Il 2018 è stato anche l’anno della crescita dello stabilimento di Cremona. Non solo è stato sottoscritto il contratto integrativo con le RSU e le rappresentanze sindacali, come già fatto a Soave, ma soprattutto sono aumentati gli addetti che nel corso di un anno e mezzo sono praticamente raddoppiati, salendo dai 65 di metà 2017 ai 111 del dicembre 2018 e per il 2019 sono previste ulteriori 20 assunzioni. Nel rinnovato e ampliato stabilimento di Cremona è stata trasferita tutta l’area automotive del gruppo Midac.
In un settore tipicamente energivoro come quello in cui opera Midac il risparmio energetico, la ricerca di fonti alternative e il rispetto dell’ambiente sono elementi estremamente importanti e delicati. Oggi, grazie a l’impianto di trigenerazione, e a quello fotovoltaico, Midac è autonoma per l’80% delle proprie necessità. Un impegno grazie al quale l’azienda ha potuto migliorare le proprie performance finanziarie, ma soprattutto ridurre di anno in anno e in maniera sensibile l’impatto ambientale delle unità produttive. Sono in dirittura d’arrivo l’apertura di due nuovi presidi in Danimarca e Nuova Zelanda per coprire anche i mercati più lontani.