VITTORIO VENETO. Sabato e domenica all’Accademia Da Ponte, workshop su Shakespeare

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Giorgio-Sangati

Con Giorgio Sangati il 22 e 23 giugno si terrà, nella sede dell’Accademia Teatrale “Lorenzo Da Ponte” a Vittorio Veneto, un workshop  dal titolo “La Poetica di Shakespeare”, dalle ore 10 alle 17 per entrambi i giorni. Oltre a essere universalmente riconosciuto come il più grande drammaturgo della storia, Shakespeare è ricordato anche come uno dei poeti più importanti insieme a Dante e Omero, sulla cui identità reale e fittizia la critica non smette di interrogarsi. Non c’è di che stupirsi: siamo di fronte a opere sublimi e di fronte al sublime vacilla la fiducia che possa trattarsi dell’opera di un uomo (solo).
Nel corso del workshop, dopo un training fisico e vocale per potenziare e raffinare gli strumenti espressivi a nostra disposizione, ci si accosterà a questo misterioso “tesoro di parole”. Si studierà il modo più efficace per affrontare la forma metrica del sonetto, sarà indagato il senso e si proverà a trasformare il testo in azione teatrale. A ogni partecipante è richiesto di venire con un abbigliamento comodo, individuare un sonetto a scelta in traduzione italiana (da portare stampato in due copie) e studiarlo a memoria. L’impostazione del workshop è di tipo semi-professionale, aperto quindi anche a chi ha poca o nessuna esperienza, ma che tende a spingere gli allievi sempre al proprio massimo.
Per le preiscrizioni basta compilare il modulo che si trova in fondo alla pagina collegata al seguente link: https://web.accademiadaponte.it/corso/workshop-con-giorgio-sangati/ Maggiori informazioni sul sito www.accademiadaponte.it  

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Giorgio Sangati è nato ad Abano Terme (PD) nel 1981. Si diploma come attore con Luca Ronconi nel 2005 presso la “Scuola di Teatro” del Piccolo di Milano e si laurea in Scienze della comunicazione presso l’Università degli studi di Padova. Nello stesso anno ottiene una segnalazione al “Premio Hystrio, premio alla vocazione teatrale”. Dopo il diploma lavora come attore in diverse produzioni con la regia di Luca Ronconi, Robert Carsen, Claudio Longhi. Studia con diversi registi, tra i quali Lev Dodin, Anatolij Vassiliev, Anne Bogart, Declan Donnelan. Nel 2011 è assistente alla regia di Luca Ronconi ne “La compagnia degli uomini” di Edward Bond e per “La Modestia” di Rafael Spregelburd, prodotti dal Piccolo Teatro di Milano. Nel 2012 partecipa in qualità di regista al progetto MIBAC, organizzato dal Centro Teatrale Santa Cristina, diretto da Luca Ronconi mettendo in scena “L’inappetenza” di Rafael Spregelburd e partecipa all’allestimento “Natale in casa Cupiello” di Eduardo con Fausto Russo Alesi prodotto dal Piccolo in qualità di aiuto regia. Nel 2010 dirige la sua prima opera lirica, “La stanza terrena”di Antonio Miari per il Teatro comunale di Belluno. Nel 2011 il suo testo “Malabrenta” vince il secondo premio al PREMIO OFF 2011 diretto da Alessandro Gassman e l’anno successivo “Arbeit” vince il Premio come migliore interpretazione e il II Premio al PREMIO OFF 2012 e viene messo in scena al Teatro Grassi di Milano all’interno della rassegna di nuova drammaturgia Tramedautore. Sempre nel 2012 il suo testo “Buco” viene prodotto dal Teatro Stabile del Veneto ed è finalista al premio nazionale PLAYFESTIVAL organizzato da Atir e Piccolo Teatro. Nell’ottobre 2013 lo Stabile del Veneto produce all’interno del Progetto Scuole il suo testo “Massacritica” che nel 2015 debutta nella stagione del Teatro Stabile del Veneto. Nel 2014 è assistente alla regia per “Celestina”di De Rojas diretto da Luca Ronconi al Teatro Strehler di Milano e nel 2015 regista assistente per “Lehman Trilogy” di Stefano Massini sempre per la regia di Ronconi. Sempre nel 2015 lo Stabile del Veneto produce il suo adattamento “Arlecchino, il servitore di due padroni” da “Il servitore di due padroni” di Carlo Goldoni (che nel 2017 viene rappresentato al Teatro La Abadia di Madrid) e debutta al Piccolo Teatro di Milano con “Le donne gelose” di Goldoni (che l’anno successivo va in tour e rappresenta l’Italia al Festival Internazionale di San Pietroburgo organizzato dal Teatro Alexandrinsky). Nello stesso anno dirige “I maggiorenni” di Tiziano Scarpa” prodotto dallo Stabile del Veneto. Nel 2016 cura per il carnevale di Venezia il gioco scenico “L’Arlecchino furioso” che va in scena in Piazza San Marco e debutta al Caio Melisso di Spoleto con “Rosicca e Morano”, due intermezzi di Francesco Feo, prodotti dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Nel 2017 debutta con la regia de “Le donne vendicate” di Piccinni al Festival della Valle d’Itria, dirige “Mahagonny Songspiel” di Brecht/Weill al Teatro Caio Melisso di Spoleto con la produzione del Lirico Sperimentale e mette in scena “I due gentiluomini di Verona” di W. Shakespeare per la produzione del CTB e del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. Nel 2018 dirige Franco Branciaroli in “Lettere a Nour” di Rachide Benzine che debutta al Ravenna Teatro Festival per la produzione di ERT Emilia-Romagna Teatro-Teatro Nazionale, CTB e Festival dei due Mondi di Spoleto. In luglio firma la regia del “Rinaldo” di Handel/Leo nell’edizione napoletana del 1718 con la direzione di Fabio Luisi per il “Festival della Valle d’Itria”. Nel gennaio 2019 debutta al Teatro Grassi con “Cuore di Cane”, di Bulgakov (riscrittura di Stefano Massini), nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano mentre a ad aprile porta in scena “La casa nova” di carlo Goldoni con gli attori del Teatro Vachtangov di Mosca.