EXPORT 1/TREVISO. In calo complessivo; la carpenteria meccanica fa +9,7%

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Un angolo di Treviso di notte

Nei primi tre mesi del 2019 le esportazioni trevigiane, pari a 3 miliardi e 304 milioni, sono diminuite del -1,7% (-55,7 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In un quadro economico globale caratterizzato dall’incertezza da parte delle imprese a fare investimenti non sorprende vedere come proprio l’industria dei macchinari industriali sia la voce dell’export trevigiano che accusa la flessione più significativa: le vendite all’estero registrano un -7% rispetto al primo trimestre 2018 che in valori assoluti corrisponde ad una perdita di -40 milioni di euro. Il secondo settore a perdere maggiormente in valori assoluti, dopo i macchinari industriali, è quello dell’elettrodomestico che, su base tendenziale, risulta in flessione del -11,8% (da 305 a 269 milioni di euro). Anche i settori del made in Italy sono interessati da questo rallentamento, ma in misura minore: -2,5% per l’industria del mobile (da 439 a 428 milioni di euro), -1,3% per la calzatura (da 312 a 308 milioni di euro) e -2,1% per l’abbigliamento (da 226,6 a 221,8 milioni di euro).
In questa cornice tendenzialmente negativa del primo trimestre dell’anno si inseriscono tuttavia settori le cui vendite sono in aumento rispetto ai primi tre mesi del 2018 come la carpenteria metallica con +9,7% (da 194 a 213 milioni di euro); le bevande con +4,5% (a 156,7 a 163,7 milioni di euro) e i prodotti alimentari con +2,4% (da 117,3 a 120,1 milioni di euro).
Tengono le esportazioni verso il Regno Unito (+16%), nonostante Brexit.