CONEGLIANO. Carpenè Malvolti celebra il territorio e presenta ‘1924 Prosecco’

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Carpenè Malvolti celebra il Territorio presentando, in occasione dell’evento dedicato all’Area del Conegliano Valdobbiadene, il “1924 Prosecco” la selezione unica e prima, ottenuta per il 90% da uve Glera e per il restante 10% da altri storici vitigni a bacca bianca del Trevigiano. Evoluzione naturale del Vino Spumante delle origini, esso rappresenta l’ultima declinazione del Prosecco Superiore D.O.C.G. firmato dalla Carpenè Malvolti e vuol essere un omaggio ad una delle date più significative per la storia di tale Vino Spumante, ovvero il 1924 che rappresenta l’anno in cui per la prima volta viene iscritto il termine Prosecco in etichetta, con il preciso intento di indicarne una precisa identità ed una determinata collocazione geografica.
Novantacinque anni dopo, la storica Cantina sceglie di celebrare tale determinazione – operata dalla seconda Generazione Etile – riportandola alla memoria proprio in occasione dell’evento dedicato al Territorio, a cui da sempre la Famiglia Carpenè è simbioticamente legata ed inscindibilmente radicata nel suo tessuto economico e socio-culturale.
Quella che si è tenuta ieri sera nella Cantina 1868 è stata dunque una festa per l’Impresa e per il “mondo Prosecco” nel suo complesso; una occasione per celebrare il sogno di Antonio Carpenè che per primo volle spumantizzare il vitigno autoctono Glera e irrorarlo di tutti quei valori fondanti – ancora oggi attuali – che continuano a testimoniare come la sua lungimiranza sia stata fondamentale e prospettica.