ULSS2 TREVISO. Presentato il progetto Appcare, rivolto alle persone anziane e realizzato con finanziamento europeo.

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L’Ulss 2 trevigiana ha partecipato all’europrogetto APPCARE con l’Unità Operativa di Geriatria dell’Ospedale di Treviso, diretta dal dr. Massimo Calabrò. Il Progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea e dalla Direzione di Salute Pubblica ed è stato supportato da una serie di Reti europee come la Covenant of Demigraphics Changes, il Programma Mattone Internazionale, l’ENSA (European Network of Social Authorities) e l’ELISAN (European Local Inclusion and Social Action Network). Il Progetto APPCARE è stato finanziato nell’ambito del programma europeo di Salute Pubblica Health for Growth 2014-2020 e riguarda la presa in carico ospedalecentrica di circa 2.500 pazienti over 75 nel corso di tre anni, tutti provenienti dal Pronto Soccorso, come Osservazione Breve Intensiva (OBI).

Sui pazienti viene effettuata la valutazione multidimensionale della persona: aspetti cognitivo, funzionale, sociale e naturalmente clinico. Vi sono 48 ore di tempo per definire o la dimissione o il consolidamento del ricovero in Geriatria oppure il ricovero in reparto specialistico (che avvien in pochi casi).
Gli esiti del progetto sono ancora in elaborazione, tuttavia a grandi linee sono i seguenti: 40% dei pazienti in dimissione entro 48 ore, il restante 60% ricoverati. Mancano i dati del Progetto relativi al follow up. La sperimentazione ha coinvolto almeno 3.000 pazienti distribuiti su 3 siti europei sanitari (Treviso, Valencia e Rotterdam) e prevede una diversa organizzazione della presa in carico dei pazienti ultrasettantacinquenni che accedono alla struttura ospedaliera, attraverso dei percorsi ospedalieri specifici, l’utilizzo estensivo della Valutazione Multi Dimensionale(VMD), un programma di follow up post-ospedaliero condiviso tra specialisti ed attività di prevenzione sia primaria, che secondaria.
Questo Progetto – spiega il dottor Morgante – si inserisce nell’ambito delle politiche strategiche aziendali dell’Ulss 2 orientate all’umanizzazione, alla sicurezza delle cure nonché ad una accurata gestione dei flussi ospedalieri e alla sperimentazione di nuovi modelli gestionali, come ad esempio il percorso della persona assistita nella Unità Didattica Infermieristica Estensiva (UDIE), che si propone come obiettivo principale la presa in cura delle persone assistite che presentano una stabilità clinica per la quale è possibile il recupero delle capacità residue di autonomia, al fine di un reintegro a domicilio nell’ambiente familiare. L’assistenza infermieristica è orientata a sviluppare capacità di autogestione dei problemi di salute da parte dell’assistito e/o dei suoi familiari, che favorisce l’integrazione con la rete dei servizi ospedalieri e territoriali nella logica della dimissione a domicilio. Un altroprogetto – prosegue Morgante – attivato per migliorare la presa in cura del paziente anziano ortopedico è il modello organizzativo Modular Nursing che consiste nel velocizzare il processo diagnostico per una definizione più rapida del percorso di cura.

Il Progetto APPCARE ha riscontrato un vivo apprezzamento e il consenso dei partecipanti tecnici alla presentazione, tanto che si prevedono ulteriori sviluppi nello studio.