MONTAGNANA. Gianni Paganin ferito in incidente durante la pedalata da Los Angeles a New York

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Gianni Paganin con la maglia del team

Sognava di pedalare da Los Angeles a New York: 5200 chilometri in bicicletta, attraverso 12 Stati, per congiungere idealmente le due coste degli Stati Uniti. Invece il sogno di Gianni Paganin è finito molto presto e in modo inaspettato.

Purtroppo, dopo circa 600 chilometri, a conclusione della quarta tappa, sono stato investito da un Tir e la caduta mi ha procurato una doppia frattura al braccio sinistro – spiega il 55enne di Montagnana, dirigente della Polizia Locale di Venezia, portacolori del team trevigiano Prosecco & Friends -. Il viaggio ‘coast to coast’ resta al momento un sogno non realizzato. Ma non mi arrendo: non rinuncio a questo progetto e mi auguro di poterlo completare nei prossimi anni, magari riprendendolo proprio dal punto in cui sono stato obbligato a interromperlo”.

L’attraversamento degli Stati Uniti sarebbe stato il coronamento di un sogno. A fare il tifo per Paganin, anche un grande ciclista del passato: Claudio Chiappucci. In comune, la data di nascita, il 28 febbraio, e una sconfinata passione per la bici.  Il popolare “El Diablo” – vincitore della Milano-Sanremo del 1991, di tre tappe al Tour de France e una al Giro d’Italia – aveva incontrato Paganin qualche mese fa, donandogli la maglia del team Prosecco & Friends realizzata per l’occasione.

L’impresa di Paganin, anche se terminata su un letto d’ospedale, ha prodotto un risultato positivo: grazie al contributo del pool di sponsor che sostengono Prosecco & Friends, in primis le aziende trevigiane Superbeton e Grigliati Baldassar, sono state acquistate tre biciclette speciali a tre ruote, con le quali la Polizia Locale di Venezia organizzerà dei corsi di educazione stradale per bambini disabili e per tutti i ragazzi che vorranno imparare a pedalare nel circuito didattico del Parco San Giuliano di Mestre.

Una medaglia da appuntare al petto”, commenta Paganin, che promette di non rinunciare al suo personalissimo “sogno americano”.