ECONOMIA. Gruppo Carron: produzione a 208 milioni di euro, crescita del 13,5 %

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I fratelli Carron

Aumento del valore della produzione, miglioramento di tutti i margini reddituali e incremento del portafoglio ordini. Il Gruppo Carron di San Zenone degli Ezzelini presenterà il 18 giugno ai propri stakeholder il bilancio 2018. Con una dimensione produttiva di 208 milioni di euro nel 2018 il Gruppo Carron ha segnato una crescita del 13,5 per cento rispetto all’anno precedente (183 milioni di euro). Il 2018 è stato un anno positivo anche per il miglioramento di tutti i margini reddituali. L’utile netto del bilancio consolidato a fine 2018 registra un valore di 9 milioni di euro, con un incremento del 23 per cento sul 2017 (7,3 milioni di euro). L’Ebitda è salito del 36 per cento, a 12,9 milioni di euro: vale il 6,2 per cento del valore della produzione. L’Ebit è cresciuto  del 43,3 per cento, a quota 5,7 per cento. “La marginalità operativa è migliorata grazie ad interventi mirati nell’acquisizione di commesse foriere di migliore redditività”, spiega il presidente del Gruppo Diego Carron. “Il 2018 è stato un anno importante in cui abbiamo scelto, tra i nuovi settori strategici, quello delle Residenze Sociale Assistenziali. Un segmento importante anche in chiave prospettica, considerando le tendenze del Paese”. ll backlog al 31 dicembre 2018 segna lavori per 583 milioni di euro, di cui 502 milioni per opere di edilizia civile e 81 per opere infrastrutturali, rispetto ai 505 del precedente esercizio (+ 15%). “Non siamo solo costruttori ma anche coordinatori di operazioni di Real Estate che possiamo definire chiuse – sottolinea l’architetto Carron – perché grazie alle competenze del nostro team sappiamo chiudere il cerchio dei più complessi iter. Dalla progettazione alla costruzione fino all’ottenimento di tutte le certificazioni necessarie, compreso l’accreditamento nel caso delle infrastrutture sanitarie”. Il Gruppo occupa 250 persone. Tra le più importanti opere appaltate nel 2018: il polo scolastico H Campus, la ristrutturazione del complesso “Cortile della Seta” a Milano. Tra gli interventi in corso, il rinnovamento di uno storico immobile che ospiterà il quartier generale di Allianz a Trieste, ma anche la riconversione del palazzo ex Ras a Trieste, da cui nascerà il nuovo hotel Double Tree by Hilton. Tra le grandi infrastrutture in fase di realizzazione la Goitese a Mantova, mentre la nuova Bazzanese a Vignola (Bologna) è stata consegnata con tre mesi di anticipo. Innovativo il polo umanistico in fase di completamento per l’università di Padova, che ha portato – in sinergia con il dipartimento di Geoscienze – alla realizzazione di un sistema di monitoraggio dell’impianto geotermico per studiarne gli effetti prolungati nel terreno, progetto che ha ricevuto due premi a livello europeo. A fine maggio è stato inaugurato il nuovo Residence Ca’ Amata con piscina circondato dal golf club al confine tra Castelfranco Veneto e Riese (Treviso). È invece iniziato nel 2019 il cantiere per la realizzazione di due Residenze Sanitarie Assistenziali in via Debouchè a Torino. Sempre a Torino, in via Marocchetti, è stato da poco completato un intervento di rifunzionalizzazione da cui sono state ricavate altre due R.S.A. Il Gruppo Carron ha inoltre acquistato di recente lo storico Palazzo Roccabonella a Padova: i lavori di completamento partiranno a breve ed entro l’anno prossimo si prevede di consegnare 33 unità (di cui 30 residenziali) e 50 garage.