CONEGLIANO. Batteri nell’acqua. Zanoni:” Il sindaco aveva l’obbligo di informare”

246

“Anziché dare la caccia al ‘colpevole’ e denunciarlo per procurato allarme, il sindaco di Conegliano si autodenunci per non aver fatto il proprio dovere informando correttamente, da subito, la popolazione. Il problema non è chi ha diffuso il documento, ma chi l’ha tenuto nascosto senza prendere provvedimenti. È inutile che cerchi una via di fuga per coprire le proprie gravi responsabilità: quando in ballo ci sono la salute dei cittadini e l’ambiente, è inammissibile fare certi giochini”. È quanto afferma il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni dopo il caso dell’acquedotto, con le analisi di Arpav dello scorso 29 maggio che avevano rilevato la presenza di batteri fecali superiori alla norma nella fontana pubblica di via Papa Giovanni XXIII e nel rubinetto del bagno del distretto socio-sanitario di via Galvani. Caso su cui proprio oggi ha depositato un’interrogazione indirizzata all’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin e all’assessore alla Sanità Manuela Lazzarin.