MUSICA. Ritorna il Venezia Jazz Festival. Sulle scene Dee Dee Bridgewater

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Dee Dee Bridgewater

Nuova edizione di Venezia Jazz Festival, in programma dal 27 giugno all’11 luglio. Cuore del programma, due serate al Teatro La Fenice, con la celebrazione dei 50 anni della casa discografica ECM (7 luglio) e il ritorno sulle scene Dee Dee Bridgewater con il suo omaggio alla Francia e a Josephine Baker (8 luglio).
Per il “50th Anniversary of ECM”, in scena in un’unica, straordinaria serata, tre artisti rappresentativi della storia dell’etichetta di jazz e musica contemporanea. Si tratta del maestro di oud tunisino Anouar Brahem, del polistrumentista brasiliano Egberto Gismonti, dell’inossidabile Enrico Rava .

A calcare il palcoscenico del Teatro La Fenice, l’altra protagonista del festival, Dee Dee Bridgewater. Con Ira Coleman (basso), Louis Winsberg (chitarra), Marc Berthoumieux (fisarmonica), Minino Garay (percussioni), la grande voce del jazz riporta sulle scene “J’ai Deux Amours”. Con questo progetto rende omaggio a quella che è stata la sua casa per 17 anni, la Francia, con una serie di brani collegati alla carriera ed alla vita di Josephine Baker.
Tradizionale apertura nella suggestiva altana dello Splendid Venice Hotel, con il tributo ad Astor Piazzolla di Andrea Dessi (chitarra) e Massimo Tagliata (fisarmonica), appassionati interpreti del tango e della musica argentina (27 giugno).

Pipe Dream è il frutto di una collaborazione internazionale tra Hank Roberts, violoncellista leggendario, e quattro tra i musicisti più creativi e trasversali della nuova scena italiana, Pasquale Mirra, Zeno De Rossi, Giorgio Pacorig e Filippo Vignato, uniti in una formazione dal suono singolare, capace di spaziare tra atmosfere cameristiche, echi africani, new music e folk-rock statunitense (Sale Apollinee, 30 giugno).

Hank Roberts è anche il protagonista di un workshop sull’arte dell’improvvisazione (1 luglio, Caos Studio), con un saggio finale in programma alla Chiesa della Pietà (2 luglio).
Performance di piano solo per l’architetto dei suoni, Jon Balke, poliedrico pianista e compositore norvegese, seguita dal duo con il trombettista e compositore di confine Giorgio Li Calzi (Sale Apollinee, 4 luglio).

Nel festival, ancora spazio alla formazione con il rinnovato workshop dedicato alle apparecchiature Moog ed ai sintetizzatori elettronici, diretto da Enrico Cosimi, all’Isola di San Servolo, battezzata per l’occasione “The Island of Electronicus” (2-6 luglio), con un grande evento finale: in scena Alexander Robotnik, al secolo Maurizio Dami, produttore musicale italiano, uno dei pionieri della disco italiana, autore di Problèmes d’amour (1983), vero inno dell’italo-disco (5 luglio).

La Chiesa della Pietà ospita il duo del fisarmonicista Luciano Biondini e del clarinettista Mosè Chiavoni. Insieme hanno dato vita, nel 1998, al “Duo Malastrana”, caratterizzato da una forte ricerca espressiva sulla musica klezmer. Presentano “Rosso” (9 luglio).
Musiche ed atmosfere di estrema eleganza e raffinatezza, sonorità del nord Europa con rarefatte atmosfere dell’artico si mescolano di Mediterraneo e si contaminano di sonorità italiche e balcaniche, grazie al bandoneista marchigiano Daniele di Bonaventura, in duo con il norvegese Arild Andersen, musicista incredibile, un maestro del contrabbasso e colosso della ECM (T Fondaco dei Tedeschi, 11 luglio).

Il viaggio continua anche nella Città Metropolitana di Venezia con Venice Met Fest.
Con “Step Lively,” il nuovo singolo di EM4NCIPATION, la band italiana per la prima volta dalle radici jazz si muove verso la contaminazione con la cultura hip hop e rap, con suoni della metropolitana di New York, seguiti da un beat campionato dal sapore volutamente 80’s e lo spoken word di Yah Supreme, rapper e artista di Brooklyn. Sono Alessandro Rossi (batteria), Andrea Lombardini (basso), Massimiliano Milesi (sax), Massimo Imperatore (chitarra), al Giardino Municipale di Fiesso D’Artico, il 12 luglio.

A Villa Widmann, a Mira, in scena il trio Mi Linda Dama, con la sua musica di ispirazione mediterranea, composizioni proprie e canti della diaspora sefardita, con arrangiamenti originali volti ad enfatizzare le molte culture in essa confluite (18 luglio).
Infine, il festival fa tappa a Chioggia, dove propone la California Jazz Conservatory, numerosa formazione studentesca in viaggio in Europa, con repertorio della grande tradizione jazzistica (Piazzetta Vigo, 15 luglio); e un’anteprima esclusiva del nuovo progetto discografico del quartetto del giovane chitarrista Luca Zennaro, con Michelangelo Scandroglio (contrabbasso), Jacopo Fagioli (tromba) e Mattia Galeotti (batteria), e un ospite speciale, una delle giovani promesse del jazz italiano, il pianista Alessandro Lanzoni (Giardino dei Grassi, 31 agosto).

Venezia Jazz Festival è organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Città di Venezia, Teatro La Fenice, San Servolo Servizi Metropolitani, T Fondaco dei Tedeschi, Istituto Chiesa della Pietà e con il sostegno di Despar e Classic Boats Venice. Special partner: Splendid Venice Hotel. Media partner del festival: Venezia News, Jazzit.

Grazie alla partnership con Classic Boats Venice, a chi presenta un biglietto di un concerto di Veneto Jazz sarà riservato uno sconto del 25% sul noleggio delle imbarcazioni (per informazioni (https://www.classicboatsvenice.com/it/).