CASIER. Il progetto per pista pattinaggio attende risposta dall’amministrazione comunale

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Nel 2018 la Polisportiva Casier, di propria iniziativa, ha commissionato all’architetto Elena Cattarossi uno studio di fattibilità tecnico-economica dell’impianto di pattinaggio. La pista verrebbe costruita nell’area pubblica adiacente alla palestra di via Basse a Casier, in modo da sfruttare gli spazi coperti (spogliatoi, servizi igienici, zona di riscaldamento) offerti dalla stessa palestra. Non solo: all’interno dell’anello, è stata pensata la collocazione di una tensostruttura che servirebbe ad ampliare la disponibilità di spazi coperti per altre attività sportive.

Il progetto prevede la costruzione di una pista piana, con sviluppo di 200 metri e curve con un raggio di 15 metri per un costo che non supera i 250mila euro. L’ideale per gli allenamenti di una squadra che conta oltre cento tesserati, di tutte le età, alcuni anche nel giro azzurro.

Oggi, per poter svolgere gli allenamenti, gli atleti della Polisportiva Casier sono costretti a chiedere ospitalità alle piste di mezzo Veneto. I disagi sono enormi. Eppure la Polisportiva Casier, unica società della provincia a praticare il pattinaggio corsa a livello agonistico, continua a mietere allori ad ogni livello, diventando anche un bacino d’aggregazione, a dispetto di un pista che non c’è, per atleti provenienti da altre province.

Mettiamo il nostro progetto a disposizione della comunità –afferma Sartorato -. Alla futura amministrazione, qualunque essa sia, chiediamo di dare una risposta positiva ad uno sport come il pattinaggio che sta dando molto al territorio, in termine di immagine e crescita globale dei nostri giovani”.