TREVISO. Coalizione Civica raccoglie firme per regolare la concessione delle sale comunali

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A destra, Gigi calesse

Riceviamo da Coalizione Civica per Treviso. “Abbiamo notato un certo imbarazzo del Sindaco nel commentare la decisione della Giunta di concedere a Casapound una sala comunale per lo svolgimento di un incontro pubblico. Anche per sollevare il Sindaco e l’amministrazione dall’imbarazzo della concessione delle sale comunali a neofascisti e neonazisti le nostre associazioni e le nostre forze politiche stanno raccogliendo le firme sulla proposta di delibera di iniziativa popolare che prevede “Le domande per l’utilizzo di aree e sale pubbliche, nonché per la gestione continuativa di spazi di proprietà comunale, dovranno contenere specifica dichiarazione esplicita che contenga i seguenti impegni del richiedente:

– di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana e di ripudiare il fascismo e il nazismo;

– di non professare e non fare propaganda di ideologie neofasciste e neonaziste, in contrasto con la Costituzione e la normativa nazionale di attuazione della stessa;

– di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, propagandando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la Costituzione e i suoi valori democratici fondanti;

– di non compiere manifestazioni esteriori inneggianti le ideologie fascista o nazista;

– di non praticare o propagandare comportamenti razzisti, sessisti, omofobi, transfobici”
Entro la fine di maggio presenteremo in comune la proposta corredata dalle 500 firme necessarie e sarà poi il Consiglio Comunale a esprimersi in merito.

Un regolamento di questo tipo è stato adottato dalla Città di Parma e, avendone intuito la “pericolosità”.  Casapound ha fatto ricorso al Tar chiedendone l’annullamento: il Tar ha respinto il ricorso. La vicenda di Parma conferma, quindi, tanto l’efficacia di una norma regolamentare di questo tipo, quanto la sua “tenuta giuridica.

Una volta che la proposta di delibera approderà in Consiglio Comunale sarà sufficiente approvarla perché l’amministrazione non abbia più alcun imbarazzo di fronte alle richieste di sale o spazi pubblici da parte dei neofascisti: potrà negarle proprio sulla base della nuova formulazione del regolamento comunale.

Domani continuiamo la raccolta di firme sulla proposta di delibera di iniziativa popolare al mercato (varco Manzoni) dalle 9.30 alle 12.00″.