MASERADA. Incontro in Regione tra Tessitura Monti e sindacati

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Nella sede della Regione Veneto, alla presenza dell’Unità regionale di crisi aziendale e della Direzione lavoro, si sono incontrate le parti aziendali e sindacali del gruppo Tessitura Monti di Maserada sul Piave (Treviso), storica azienda tessile fondata nel 1911 e che attualmente conta 260 dipendenti nel sito produttivo trevigiano. Il gruppo tessile Monti è tra i principali produttori europei di tessuti di camiceria.

L’incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali, ha fatto il punto rispetto all’attuale situazione aziendale. Nello specifico, i rappresentanti dell’azienda hanno spiegato che stanno provvedendo all’elaborazione di un piano finanziario e industriale che possa assicurare il rilancio della realtà produttiva, che a Maserada ha il cuore operativo e industriale di una realtà aziendale internazionalizzata.

Le parti hanno condiviso la scelta di mantenere attivo il tavolo regionale al fine di sottoporre a monitoraggio periodico e continuativo l’evolversi della situazione aziendale. Obiettivo comune di tutte le parti presenti – sindacati, vertici aziendali e Regione Veneto – è presidiare una gestione ordinata dell’attuale fase aziendale e perseguire ogni strada utile che possa garantire il mantenimento di questa importante realtà produttiva veneta.

Di seguito il comunicato della Cisl.

“L’incontro di oggi purtroppo non ci ha offerto certezze sul futuro della Tessitura Monti e dei suoi 260 dipendenti. Il piano industriale è ancora in fase di elaborazione e ci sarà presentato nel mese di luglio. Ad oggi rimane il malumore, incertezze sul destino dell’azienda e la difficoltà dei lavoratori che attendono due mensilità di stipendio e la tredicesima”. Delusione dei rappresentanti sindacali trevigiani che oggi nella sede della Regione hanno incontrato i vertici aziendali della storica azienda tessile di Maserada sul Piave. Al tavolo anche l’Unità regionale di crisi aziendale e la Direzione lavoro”.
“È importante l’impegno preso dall’azienda per la elaborazione di un piano industriale per il rilancio strutturale dell’impresa – affermano Ildebrando Dall’Acqua della Filctem Cgil Treviso, Simona Puzzo della Femca Cisl Belluno Treviso e Francesca Pol della Uiltec Treviso Belluno – ma non abbiamo ricevuto sufficienti garanzie riguardo al futuro dell’azienda e al mantenimento dell’organico, messo a dura prova dagli inizi degli anni Duemila da un difficile e doloroso percorso di ristrutturazione aziendale. Crediamo sia importante, in questa fase, fare delle attente valutazioni sull’opportunità per l’azienda di trovare degli investitori adeguati”.
“L’anno in corso sarà dunque decisivo per il Gruppo, tra i principali produttori europei di tessuti di camiceria, con quartier generale a Maserada sul Piave e siti produttivi in India e Repubblica Ceca. Gli ultimi 15 anni sono stati molto turbolenti per la storica Tessitura e per i suoi dipendenti, con tensioni finanziarie, la delocalizzazione della produzione, il piano di ristrutturazione e la drastica riduzione, nel corso degli anni, della forza-lavoro”.