ULSS ASOLO. La donazione degli organi funziona

226

Buoni i numeri del Centro Trapianti del distretto Asolo dell’Ulss 2 Marca trevigiana: nel 2018 si sono registrati 10 donatori di organi tra i presidi ospedalieri di Montebelluna e Castelfranco, un ottimo risultato considerando che si tratta di strutture ospedaliere “spoke”, quindi senza reparto di neurochirurgia.

Nello stesso distretto sono stati 14 i donatori multitessuto (11 nell’anno precedente) e circa 200 i donatori di cornea. Una carenza a cui concorrono diversi fattori: una persona su 3  non dà il consenso alla donazione spesso per scarsa informazione (“non so come si fa a diventare donatore”) o per aver letto fake news inutili e dannose (“quando vengono fatti i prelievi uno è ancora vivo”).

Nel Distretto di Asolo nelle ultime due settimane sono stati prelevati degli organi da due donatori in età avanzata – 85 e 87 anni – che hanno donato fegato e reni, poi trapiantati con successo in altri ospedali veneti.

“L’importante è dichiararsi donatori – Dott.Andrea Bianchin, Coordinatore Ospedaliero Trapianti U.O.Anestesia e Rianimazione – l’effettiva possibilità di donare verrà valutata caso per caso. L’età anagrafica spesso non corrisponde all’età degli organi che, a livello funzionale, sono molto più giovani e possono salvare tante vite”.

Per promuovere la cultura della donazione oggi nei Comuni è possibile dichiarare la propria volontà alla donazione al  momento del rinnovo della carta di identità.