TREVISO. Quale ruolo dei negozi sfitti? Urbecom ne discute mercoledì in assemblea

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Ridare forza e progettualità ad Urbecom, il distretto del commercio, sostenere le imprese con servizi specifici nell’accesso ai bandi comunali, condividere la programmazione culturale della città per divulgare “le opportunità tra cittadini, clienti e turisti” e coinvolgere maggiormente i fiduciari dei singoli quartieri per conoscere, raccogliere e risolvere le problematiche specifiche, individuare prospettive per gli immobili sfitti.
Sono questi gli elementi da cui riparte la nuova squadra di Ascom Treviso (nella foto, la nuova Giunta), che mercoledi 8 maggio, alle 14, nella sede di via Venier, convoca i fiduciari trevigiani per condividere idee, progetti, obiettivi, nuovi servizi, con la “logica del distretto del commercio, grande bussola strategica per lo sviluppo della città”. Ripartiamo da fatti e non solo da progetti: “I 200 mila euro messi a disposizione dal Comune per Urbecom e gli incentivi per chi intende aprire attività commerciali in immobili sfitti sono un segnale che Ascom ha il dovere di cogliere e tradurre in opportunità concrete ed in questo, esprimo- conferma Federico Capraro- il pieno sostegno all’assessore De Checchi che, avendo dato importanza al tema dei contenitori sfitti, interpreta a pieno l’incarico come assessore allo sviluppo economico. Ma non solo, punteremo sulla salvaguardia e valorizzazione dei negozi di “vicinato”, indispensabili per assicurare la crescita della residenzialità, sulla condivisione della programmazione culturale, sullo sviluppo della mobilità per assicurare maggiori collegamenti tra centro e periferie. Con l’immissione nel mercato del gran numero di immobili derivanti dagli importanti cantieri in corso, l’approvazione del P.I, si sbloccano a Treviso molte situazioni dormienti ed è quindi l’ora – secondo Capraro- “di pensare ad una area vasta più moderna e connessa, con attività di commercio e di terziario più evolute, ben caratterizzate. A tutto ciò, si aggiunge l’azione di Fondazione Cassamarca, che, secondo il presidente di Ascom, “ha messo la marcia avanti. Con il cartellone del Teatro Stabile e la programmazione dei venerdì culturali appena annunciata Treviso, e la sua provincia, non hanno nulla da invidiare ad altre ambite mete. L’auspicio è che Treviso diventi una città “grande”, che possa contare su tanti punti di interesse, ubicati non solo entro mura, su attività commerciali attraenti e non marginali, su un’imprenditoria accogliente e dinamica”. L’assemblea di mercoledì 8 maggio vedrà l’intervento di Renzo Ghedin, presidente del mandamento di Treviso, che insieme a Capraro illustrerà ai fiduciari i nuovi progetti. “La mia priorità in questo mandato”, afferma Renzo Ghedin, “saranno le periferie, i quartieri esterni, coi quali è necessario riattivare un dialogo, un presidio sulle attività che resistono, su quelle che potrebbero aprire, su quelle a rischio chiusura, sui bisogni e sui cambiamenti della popolazione. Ci sono quartieri che stanno cambiando identità, abbiamo una città in evoluzione, ed Ascom intende essere presente e fare la propria parte.”