PADOVA TREVISO. Imprese e università insieme per bloccare l’esodo dei laureati

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Palazzo Giacomelli, Sede Assindustria a Treviso

E’ stato siglato l’accordo quadro tra Rosario Rizzuto, rettore dell’Università di Padova, e Massimo Finco, presidente di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso, insieme con Fabrizio Dughiero, prorettore al Trasferimento tecnologico e rapporti con le imprese che ha lo scopo di gettare un «ponte» tra ricerca e competitività industriale, tra domanda e offerta di risorse umane ad elevata qualificazione, tra investimento in alta formazione, sviluppo delle competenze e attrazione di giovani talenti. Imprese che faticano a trovare competenze adeguate (nel 40% dei casi), più laureati che se ne vanno rispetto a quelli che arrivano: sebbene Padova, Treviso e il Veneto, per qualità degli atenei e del tessuto di imprese, si confermino al top in Italia c’è un gap da colmare.
Al centro dell’accordo il consolidamento della sinergia tra Università e imprese, come strategia di arricchimento e innovazione dell’offerta didattica e di competitività aziendale: scaricare a terra l’eccellenza scientifica, tradurla in competitività industriale e innovazione, più alto livello di competenza, impiegabilità e attrazione dei giovani laureati.
L’accordo, il primo così strutturato, di durata triennale si sviluppa lungo più filoni di attività, a partire dalla promozione di forme di partenariato didattico e co-progettazione, attivazione di tirocini curriculari e di dottorati di ricerca industriale (pronto il bando per 10 borse di dottorando per complessivi 700mila euro con Fondazione Cariparo e Intesa Sanpaolo, co-finanziate dalle imprese) per l’inserimento in azienda di professionalità a elevata qualificazione e lo sviluppo di progetti di ricerca, passando per le attività di placement e l’orientamento ai percorsi universitari a indirizzo scientifico-tecnologico, fino alle azioni a supporto del trasferimento di tecnologia e cultura innovativa. L’Associazione e l’Università si sono impegnate a valutare annualmente i risultati della collaborazione sulla base di indicatori quantitativi e qualitativi definiti.
Confermato l’impegno ad avviare il Digital Innovation Hub nell’area Fiera, in grado di fornire alle imprese, specialmente Pmi, gli strumenti e le competenze necessari per affrontare la digitalizzazione dei processi produttivi. Un hub di incontro unico che insieme al Competence Center del Triveneto (SMACT) sarà il punto di riferimento per le imprese che vogliono “toccare con mano” le opportunità di Industria 4.0, sperimentare le tecnologie digitali e integrarle nei processi produttivi.
“Abbiamo voluto dare un segnale forte: servono ricerca, innovazione e capitale umano di qualità per rilanciare una parte di Paese che guarda avanti”, ha detto Massimo Finco, presidente di Assindustria Venetocentro, “soprattutto nel momento in cui la tecnologia offre grandi opportunità. È nostra responsabilità impegnare risorse e creare occasioni sul territorio e nel Paese”.
Per il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, l’accordo è un altro fondamentale tassello del radicamento dell’ateneo sul territorio. Dietro alla firma c’è un dato di fatto: la consapevolezza dell’importanza del trasferimento tecnologico e di conoscenza fra Università e imprese è ormai al centro delle strategie dei due mondi, accademico e imprenditoriale.