ECONOMIA. Le PMI venete e friulane investono 30 milioni. Attacchi aumentati di dieci volte in due anni

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Nicola Bosello, Nordest Servizi

La consapevolezza dei rischi è la miglior arma per difendersi dagli attacchi informatici.  «Il problema è reale e concreto: nel solo 2018 abbiamo più che triplicato le richieste da parte delle PMI di Veneto e Friuli Venezia Giulia per interventi di security awareness», premette Nicola Bosello, amministratore delegato di Nordest Servizi, azienda di Udine appartenente al gruppo Eurosystem, specializzata nello sviluppo di servizi IT per le aziende. «Il fattore umano ha un ruolo sempre più fondamentale nel contrastare gli attacchi informatici: basti pensare che dei 10 miliardi di mail analizzate dal Clusit, il 70% era spam o potenzialmente pericoloso».

Nel 2018 le PMI venete e friulane hanno destinato alla sicurezza informatica circa 30 milioni di euro; una somma che rappresenta circa il 2% di quanto è stato investito in ICT. «Nel complesso c’è stato un aumento di circa il 15% rispetto all’anno precedente, ma è un impegno ancora insufficiente a fronteggiare non solamente rischi – e danni – che valgono dieci volte tanto, ma anche l’aumento degli attacchi che nell’ultimo biennio è cresciuto di dieci volte tanto», aggiunge Bosello.

La sicurezza si costruisce con un percorso di consapevolezza. La security awareness è un insieme di metodologie interattive e simulazioni utili a far comprendere come agiscono gli attaccanti e quanto sia importante il proprio comportamento per prevenire attacchi reali. L’impegno è di 10-15 minuti alla volta stabiliti sulla base di un piano annuale. I risultati sono positivi: l’aumento della consapevolezza porta al calo del 90% di attacchi andati a buon fine. È così che ciascun dipendente diventa un mattone per costruire il muro di sicurezza.