POLITICA. Le perplessità di Calesso, Coalizione Civica per Treviso

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Riceviamo da Luigi Calesso, Coalizione Civica per Treviso.

“Dopo aver annunciato mirabolanti imprese in ambito culturale l’attuale amministrazione si ritrova a fare i conti con decisioni proprie e scelte altrui che fanno pensare più alle bocciature che alle promozioni, più ai problemi da risolvere che a quelli affrontati. Al netto anche delle critiche di Sgarbi, infatti non mancano punti interrogativi

1) L’accordo con lo Stabile per la gestione Teatro Comunale lascia aperto un pesante interrogativo: l’amministrazione si “riprende” da Fondazione Cassamarca il più importante teatro cittadino per affidarne la guida, di fatto, a un altro soggetto esterno alla città? Quanto sarà in grado di incidere il Comune di Treviso sulla nuova “guida” del teatro? Insomma, la città avrà veramente un teatro “suo” nella misura in cui sono le istituzioni cittadine a esprimere le scelte strategiche sulla sua attività?

2) Abbandona l’incarico prima ancora di averlo assunto la nuova responsabile dei musei cittadini: forse c’era qualcosa che non andava nel bando sulla base del quale è stata scelta se, dopo aver superato la selezione, decide di non assumere l’incarico. Non mi sembra usuale che accadano fatti di questo tipo, nel settore pubblico forse ancor più che in quello privato.

3) L’operazione “Da Vinci” che sarà sicuramente interessante come iniziativa “spettacolare” non sembra assolutamente in grado di competere con iniziative propriamente culturali, con mostre, più o meno “grandi” e non sembra abbia nulla a che vedere con la valorizzazione del patrimonio dei musei civici. Sembra, invece, dare continuità, almeno per alcuni versi, a quella “Trevisney” che si è materializzata nei mesi scorsi con il profluvio di luminarie natalizie, le palline sulla sfera di Benetton, la “voce” data alla statua di Del Monaco. Forse è presto per esprimere giudizi sulla politica culturale dell’attuale amministrazione ma la tendenza “Trevisney” sembra continuare ad affermarsi e, forse, è già arrivato il momento di pensare a qualche “correttivo” in corso d’opera per l’intero comparto mussale e artistico, prima che sia troppo tardi”.

 

Gigi Calesso